Riqualificazione Malpensa: protagonista la circolarità economica

Lo scalo di Milano finalmente ha una nuova vita in versione green. Conclusi i lavori di riqualificazione dell’aeroporto di Malpensa, soprattutto della pista 17L/35R e delle vie di rullaggio D ed Edi; un progetto della società Vitali Spa. Un intervento di ammodernamento esemplare dal punto di vista della sostenibilità ambientale, dal costo di 11 milioni di euro. Soldi spesi bene si può dire, visto che il progetto aveva un obbiettivo preciso da perseguire: la circolarità economica, la sostenibilità ambientale e il riuso dei materiali di lavorazione.

Il tema della salvaguardia ambientale diventa così il faro da seguire nei programmi di riorganizzazione e riqualificazione degli aeroporti italiani.

Riqualificazione Malpensa: un intervento green

La scommessa per l’azienda che ha portato a termine i lavori, era di dimostrare come sia possibile oggi introdurre comportamenti sostenibili anche nel settore delle costruzioni. I lavori del cantiere hanno avuto come caratteristica di essere orientati alla circolarità economica attraverso il riciclo dei materiali.

In pratica all’interno del cantiere l’azienda ha installato un impianto di vagliatura e uno di produzione al fine di recuperare e riutilizzare le materie prime secondarie derivate dalle lavorazioni eseguite sulla pista. In questo modo i materiali di risulta sono stati adeguatamente lavorati e di conseguenza riutilizzati.

I lavori di riqualificazione di Malpensa comprendono anche i segnali luminosi della pista, con la sostituzione di tutte le luci ad incandescenza con nuove a LED a basso consumo. Oltre 850 nuovi segnali luminosi e relativi nuovi cavi per oltre 70 km complessivi. Questa innovazione garantirà un notevole risparmio in termini di consumi, che a sua volta si traduce in un vantaggio nei confronti dell’ambiente. Infine i lavori di riqualificazione della pista 17L/35R hanno riguardato anche il potenziamento del sistema idrico dell’infrastruttura.