Terminato il CinemAmbiente di Torino: è ora di cambiare… ma è online fino al 13 ottobre

Si è chiusa a Torino l’Edizione 2021 del CinemAmbiente, il principale festival di cinema ambientale italiano ed europeo, che per la sua 24^ edizione ha scelto il claim “Time for Change”: non semplicemente un appello o un’esortazione, ma la constatazione di una scadenza non più rinviabile. Per gli organizzatori, infatti, gli effetti dei cambiamenti climatici ormai sono sotto gli occhi di tutti e la transizione ecologica deve avvenire ora, se si vuole evitare il punto di non ritorno.

Dall’1 al 6 ottobre 2021 la manifestazione ha offerto un ricchissimo cartellone con un totale di 88 film, provenienti da oltre trenta Paesi e selezionati tra 3086 titoli iscritti.

I riconoscimenti attribuiti al termine del Festival sono andati per la sezione Miglior documentario internazionale (Premio Asja Energy) al film “Marcher sur l’Eau” di Aïssa Maïga (Francia/Belgio, 2021).  Un esempio di cinema della realtà, si legge nella motivazione della giuria, “che focalizza il suo messaggio sulle conseguenze più gravi dei cambiamenti climatici in aree del mondo diverse dalle nostre, inducendo nello spettatore un senso di urgenza ad agire. La bellissima fotografia del deserto, la narrazione sviluppata nel linguaggio del luogo, l’immedesimazione nella vita dei protagonisti e nella quotidianità di un villaggio, vista dagli occhi di una quattordicenne e scandita dal cambio delle stagioni, testimoniano il lungo tempo trascorso dalla regista all’interno della comunità: sono immagini che coinvolgono profondamente lo spettatore e lo mettono a confronto diretto con il tema della giustizia climatica”.

Il Premio Terna per il Miglior cortometraggio della sezione internazionale è stato assegnato a “Out of Sight, out of Mind (Aus den Augen aus dem Sinn)” di Anna-Maria Dutoit (Germania, 2021), che pone l’accento su un problema ambientale certamente quasi del tutto sconosciuto alla maggioranza delle persone: la non riciclabilità dei prodotti della fast fashion, la seconda industria più inquinante sul pianeta, nonché tra le prime per consumo energetico e risorse naturali.

Al film “Animal” di Cyril Dion (Francia, 2021), proiettato nella serata di apertura della manifestazione, di denuncia circa l’ecocidio e l’estinzione delle specie animali dovuta all’azione dell’uomo e dei cambiamenti climatici, è stato assegnato il Premio IREN del pubblico, mentre il Premio “Dalla Terra alla Terra”, promosso da Biorepack, è stato attribuito a “The Ants & the Grasshopper” di Raj Patel e Zak Piper (Malawi, 2021).

Infine, il Premio speciale Movies Save the Planet, istituito dal Festival per un artista che abbia saputo declinare nella sua opera il tema dell’ambiente e della natura, è assegnato a Yann Arthus-Bertrand per “Legacy”, film di chiusura del Festival CinemAmbiente 2021.

Novità della 24^ edizione del Festival è stata la sezione non competitiva Made in Italy, nata dal desiderio di fare il punto, seppur parziale, sulla produzione italiana di documentari ambientali. La ricca sezione di 40 documentari prodotti in Italia tra il 2020 e il 2021 è stato un viaggio nel territorio nazionale, geografico e umano.

I film vincitori e gli altri più di 80 titoli proposti complessivamente nel cartellone di quest’anno sono visibili gratuitamente (dietro prenotazione da effettuare sul sito www.cinemambiente.it) sulla piattaforma OpenDDB, dove il Festival prosegue online fino al 13 ottobre.