Teschi a Napoli, svelato l'autore: "Possiamo aiutare la nostra Terra"

Teschi a Napoli, svelato l’autore: “Possiamo aiutare la nostra Terra”

Svelato l’autore che nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 ottobre 2021 ha messo delle maschere di teschi su diverse statue del centro di Napoli. Vittime sono alcune state simbolo della città partenopea come la Statua del Dio Nilo, in Largo Corpo di Napoli, ma anche una statua di uno dei Re di Napoli sulla facciata di Palazzo Reale, in piazza del Plebiscito. Ma chi è stato?

A farsi avanti è l’artista Michele Tombolini, che stava realizzando il progetto “The voice off the planet”, in collaborazione con il movimento ambientalista, Extinction Rebellion (nato nel Regno Unito nel 2018 che vuole spingere i governi a dare più attenzione all’emergenza climatica).

Le motivazioni

“Affronto per la prima volta la questione ambientale per incoraggiare una presa di responsabilità in merito a tutto ciò che riguarda l’inquinamento, la crisi climatica e la sesta estinzione di massa, quel disastro che ormai tutti iniziamo ad avere sotto gli occhi. Il teschio, che ho spesso utilizzato in altri miei lavori, qui assume il valore simbolico della morte della pianeta, e nel contempo anche della sua rinascita. Una terra che possiamo ancora aiutare, quindi, perché dalle nostre menti possono uscire le idee più distruttive come le soluzioni più giuste, le tecnologie più efficienti, le innovazioni più straordinarie, dipende dall’uso, abuso e disuso che se ne fa”, ha dichiarato, come riporta Napoli.Zon.it.

Gennaro Esposito, presidente del Comitato Vivibilità Cittadina e consigliere comunale, ha detto di essere “molto perplesso. Da una parte la trovò una goliardata dall’altro un oltraggio alla nostra cultura ed ai nostri beni monumentali”.

“I teschi sono completati dall’apposizione di alcune piante sul cranio, come simbolo di una delle possibili vie di redenzione, e dal simbolo di una croce nera sulla bocca, che contraddistingue gran parte della mia produzione e che rappresenta la censura di cui siamo vittime. Quella censura che per primo combatto con sempre più convinzione e forza, dando voce a chiunque non possa parlare o dire la verità, in questo caso per comunicare l’emergenza climatica che stiamo vivendo”, ha aggiunto Tombolini.

Episodi simili ci sono stati contemporaneamente in altre città italiane come Milano, Roma, Firenze, Torino, Palermo, Padova e Verona.