Toscana: firmato il protocollo per un’agricoltura biologica

Cos’è un distretto biologico? E perché è giusto costruirlo? A queste domande si è tentato di rispondere con l’iniziativa “A tutto Bio. I distretti biologici della Toscana”, organizzata da Anci Toscana, si è svolta lunedì 18 ottobre 2021 nei locali di Palazzo Vecchio a Firenze. Un incontro costruttivo per spiegare e raccontare l’intenzione della regione Toscana e in particolare delle aziende e dei consumatori, che già si distinguono per un netto orientamento verso un’agricoltura biologica e biodinamica.

Tra i partecipanti all’evento naturalmente erano presenti i diretti interessati al cambio di direzione verso l’agricoltura bio. I sindaci, che già si sono dimostrati interessati all’argomento con interventi mirati verso la sostenibilità, ma anche alcune istituzioni e le associazioni di categoria.

Agricoltura biologica in Toscana: cosa dice il protocollo

La normativa da seguire, partendo dalla legge regionale n. 51 del 30 luglio 2019 che disciplina la nascita formale del distretto biologico, è stato uno degli argomenti principali affrontati. Molti comuni toscani pur avendo la legge, ancora non sono bene informati, per questo si è tentato di fare luce sul concetto di distretto biologico e quali sono i suoi benefici.

L’incontro è stato anche l’occasione per firmare il protocollo di collaborazione tra FederBio, AnciToscana, e ToscanaBio, per dare vita ad iniziative tese a incentivare l’affermazione del biologico e del suo sviluppo.

Infine il l protocollo prevede anche alcune attività di formazione e informazione per il personale dei Comuni; l’introduzione e la valorizzazione dei prodotti bio nelle mense scolastiche. Ma anche il supporto degli enti locali, che hanno avviato politiche virtuose per ridurre la chimica di sintesi, il tutto in linea con gli obiettivi delle strategie europee “Farm to Fork” e “Biodiversità 2030” per la transizione ecologica dell’agricoltura.