La seconda giornata dell’ECO Festival della Mobilità sostenibile e delle città intelligenti ha acceso il dibattito sulle trasformazioni delle città, ormai nodi centrali della transizione ecologica poiché concentrano oltre il 74% della popolazione italiana e la maggior parte dei consumi energetici e delle emissioni.
Oggi oltre il 56% della popolazione mondiale vive in città, e si prevede che salirà al 70% entro il 2050 (in Italia la quota è già al 74% e arriverà all’80%). Poiché le aree urbane concentrano la maggior parte dei consumi, delle emissioni e generano oltre il 60% del PIL, rappresentano il nodo cruciale per la transizione ecologica, la mobilità sostenibile e la resilienza climatica.
La città del futuro sia quella in cui muoversi è un diritto uguale per tutti: per chi ha un’auto e per chi non ce l’ha, per chi cammina e per chi si muove in carrozzina”. Patanè ha ricordato gli interventi già avviati nella Capitale: sicurezza stradale, nuove strade scolastiche, tecnologia al servizio della mobilità, investimenti sul trasporto pubblico. “La transizione non è soltanto una questione di innovazione: significa restituire spazio alle persone e rendere la città più accessibile, sicura e resiliente. Il nostro obiettivo è fare in modo che un ragazzo possa uscire di casa, andare a scuola da solo e arrivare in sicurezza, in ogni quartiere della città – ha detto Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma.
Il capitale naturale come infrastruttura urbana nel clima che cambia
La forestazione urbana può essere oggi una leva decisiva per contrastare il climate change perché rappresenta l’unico intervento in grado, al tempo stesso, di raffreddare le città, mitigare le isole di calore e migliorare la qualità dell’aria compensando l’eccesso di superfici cementificate. Piantare alberi e creare infrastrutture verdi significa rendere gli spazi urbani più freschi e vivibili, restituendo alle città una capacità naturale di protezione che oggi manca.
I progetti di Parigi
Il clima a confronto
ECO Festival della Mobilità sostenibile e delle città intelligenti: un laboratorio di idee per le città del futuro
La seconda giornata conferma il ruolo di ECO come spazio di confronto aperto e multidisciplinare, dove mobilità, innovazione, ambiente e qualità della vita si intrecciano per immaginare città più sicure, verdi e inclusive. Il Festival riunisce ogni anno protagonisti di primo piano del mondo industriale e istituzionale, quest’anno con partner come Enel, Regionale di Trenitalia (Gruppo FS), Intesa Sanpaolo, CONAI, Confcommercio, ACI Fondazione Caracciolo, Amazon creando un dialogo tra competenze e visioni differenti. Nel corso della seconda giornata di ECO sono stati conferiti tre premi:
- CONAI ha premiato Luciano Buonfiglio, Presidente CONI. Un riconoscimento alla visione che ha portato alla firma del Protocollo d’Intesa CONI–CONAI che promuove la responsabilità ambientale attraverso lo sport, in grado di trasformare valori come rispetto, regole e partecipazione in comportamenti sostenibili quotidiani.
- Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS) ha premiato Francesca Rossi, cliente XGo che ha effettuato più viaggi con Regionale nella Regione Lazio. Un premio alla fedeltà e alla scelta di credere nella mobilità sostenibile, uno dei valori fondativi del brand Regionale di Trenitalia, che promuove ogni giorno spostamenti più responsabili e accessibili.
- Il Comitato Scientifico di ECO ha premiato Silvia Livoni, Bike Destination Specialist. Un riconoscimento alla visione pioniera del progetto Terre di Casole bike‑hub e all’impegno decennale nella promozione della bikeconomy, nella formazione e nella creazione di modelli innovativi di turismo sostenibile che valorizzano territori, comunità e sicurezza dei ciclisti.






