Alfonso Pecoraro Scanio

Eco Tour – Il Parco dei Castelli Romani: turismo e sostenibilità, di Alfonso Pecoraro Scanio

Presentiamo la nuova rubrica Eco Tour che vede la firma di Alfonso Pecoraro Scanio, Avvocato, Presidente Fondazione UniVerde, docente di Turismo e Sostenibilità presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Tor Vergata di Roma, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Campagna Amica.
Già Presidente della Federazione dei Verdi per 7 anni, Ministro delle politiche agricole e forestali nel governo Amato II, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Prodi.

Il parco dei Castelli Romani: turismo e sostenibilità

Il grand tour è stato il momento di lancio del turismo in Italia. Con Eco Tour con umiltà vi proporrò degli itinerari predisposti dalla fondazione Univerde con il contributo di volontari, appassionati, imprenditori e studenti che vogliono valorizzare l’attrattiva turistica delle zone naturalistiche.

L’Italia ha il record della biodiversità naturale italiana che da febbraio è tutelata anche in costituzione.

Ma il nostro è anche il Paese della biodiversità culturale e enogastronomica.

Un patrimonio da tutelare, conoscere, apprezzare e valorizzare.

Eccovi un po’ di informazioni utili per un EcoTour nei Castelli Romani.

Infatti, proprio vicino a Roma, una delle mete turistiche più ambite al mondo, c’è il Parco Regionale dei Castelli Romani.

Le attrattive della capitale sono davvero tante e molte sono legata alla storia, all’arte, all’archeologia, alla cinematografia e alla maggioranza dei campi della cultura.

Ma a tanti turisti si può offrire anche relax e passeggiate in natura a pochi passi dalla grandezza di Roma.

Tutta l’area dei Castelli Romani

Tutto questo è possibile a 35 chilometri dalla città viaggiando verso sud e più precisamente nella zona dei Castelli Romani, un’area ricca di bellezze naturalistiche, archeologiche dove si ha la possibilità di godere di una esperienza di viaggio più consapevole a contatto con la natura e dove sarà possibile scoprire la bellezza delle realtà locali ricche di storia e cultura enogastronomica.

I Castelli Romani comprendono quindici diversi paesi: Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri ed è fortemente attrattiva dal punto di vista turistico grazie non solo alla bellezza di questi luoghi ma anche alla presenza di un grande parco chiamato “Parco dei Castelli Romani”.

Il Parco dei Castelli Romani è stato istituito nel 1984 al fine di tutelare l’integrità delle caratteristiche naturali e culturali dei quindici paesi che si trovano in prossimità del Vulcano Laziale, è il simbolo di una grande responsabilità civica nei confronti della tutela ambientale e della biodiversità in quanto gli stessi cittadini si sono fortemente battuti, attraverso una raccolta firme, per la sua realizzazione.

Il parco regionale vanta una variegata biodiversità che è tutelata dall’Unione Europea e nel particolare dalla rete ecologica di zone speciali e protette chiamata “Natura 2000” che ha l’obiettivo di conservare gli habitat e le specie animali e vegetali che risultano essere prioritari su tutto il territorio dell’Unione Europea, la rete è costituita da Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC).

Le Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC)

Nel Parco dei Castelli Romani vi sono quattro SIC di cui uno è anche ZPS, la prima area protetta SIC prende il nome di “Cerquone Doganella” è una zona di formazioni palustri con una presenza di relittuali vertebrati e invertebrati che è fortemente conosciuta a livello turistico grazie alle escursioni promosse da ‘’Il Segno di Rocca di Papa’’, un quindicinale indipendente di attualità dei Castelli Romani; un’altra area riconosciuta è il Lago di Albano che presenta specie vulnerabili e oltre ad essere stata definita una area SIC, è stata identificata come zona ZPS in quanto vanta la presenza di un sito riproduttivo di un rapace rupicolo di interesse comunitario.

Conoscere i Monti dell’Artemisio

Ed infine l’ultima zona con tutela speciale è l’area dei Monti dell’Artemisio che è costituita da diversi esemplari di alberi e arbusti, che originariamente coprivano l’antico Vulcano Laziale, come il Castagno, Acero, Tiglio, Leccio, Rovarella e Orniello. Considerata la cospicua presenza di opere naturalistiche, appare un obbligo renderla fruibile a potenziali turisti, educandoli a rispettare l’ecosistema pur vivendo una esperienza ottimale dal punto di vista turistico e proprio per questa motivazione lo stesso parco ha deciso di promuovere itinerari e attività di vario genere che abbiano una impronta eco-friendly.

Battello Lago di Albano Parco Castelli Romani

Il battello elettrico dell’Ente Parco

Tra queste vi è un caratteristico “Sentiero dell’acqua” dove il battello elettrico dell’Ente Parco naviga seguendo un itinerario naturalistico che si sviluppa sul lago Albano. Attraverso questo servizio il Parco dei Castelli Romani avvicina turisti e locali ai temi ambientali e alle bellezze storico- archeologiche del luogo attraverso la presenza di un Operatore esperto nel settore, che accompagnerà per tutta la durata dell’esperienza. Il percorso che inizia sulle rive del lago e attraversa il Lago Albano sino a giungere nella zona sud-est del bacino, permette, nei pressi della riva, di osservare le coste del lago da una prospettiva che consente di apprezzare maggiormente il fascino delle ripide falde del cratere vulcanico ricoperte da un bosco che arriva a lambire le acque del lago. Lungo il percorso è possibile osservare lo scavo dell’Emissario, i Ninfei Dorico e Bergantino, il villaggio palafitticolo delle Macine e vari porticcioli romani.

La Collina degli asinelli: la fattoria didattica nel Parco

L’Ente Parco ha pensato anche di sviluppare delle attività per i più piccoli e infatti dal 2008 è stata promossa una fattoria didattica chiamata “La Collina degli asinelli” nel quale vengono svolte diverse attività come uscite in groppa, escursioni, teatro in natura che hanno come obiettivo quello di intensificare il rapporto tra uomo e natura fin da bambini e sviluppare capacità di osservazione e nuovi metodi di apprendimento basati sul rapporto diretto con la natura.

I cittadini possono avere una piena conoscenza della bellezza naturalistica dei territori che vivono giornalmente e questo ha prodotto una fiorente presenza di attività che vengono svolte non solo all’interno del parco ma anche nei quindici paesi che lo abbracciano e che hanno l’interesse di promuovere un turismo sostenibile basato su altri punti di forza del territorio come la produzione di prodotti tipici completamente a Km Zero.

L’Associazione culturale “Castelli Romani Green Tour”

Proprio per questo motivo è nata una associazione culturale chiamata Castelli Romani Green Tour e che punta ad uno sviluppo del territorio dei castelli promuovendo un turismo sostenibile, legandosi ad attività ricettive e commerciali, scelte in base al rispetto di indicatori di sostenibilità̀ promossi dalla Commissione Europea. Attraverso l’acquisto della loro Card i clienti potranno degustare prodotti tipici negli stores dei migliori produttori con una serie di sconti, mangiare prodotti a km0 con sconti dal 10% al 20% e avere un 10% di sconto sugli acquisti nelle botteghe locali selezionate. Inoltre, in un’ottica di promozione sostenibile dei Castelli Romani, contribuiranno a sostenere la Rete Locale del Turismo Sostenibile.

Le attività commerciali che fanno parte della Rete Locale del Turismo Sostenibile sono state selezionate da Castelli Romani Green Tour sulla base di indicatori di sostenibilità promossi dalla Commissione Europea, e grazie alla consulenza di esperti per il regolamento HACCP. Dagli indicatori europei e dal regolamento HACCP è stato elaborato un questionario somministrato alle attività commerciali sul territorio dei Castelli Romani.

Un lavoro di selezione finalizzato a garantire il meglio dell’offerta locale nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Quando è meglio visitare il Parco dei Castelli Romani

Avendo delineato il territorio e i suoi punti di forza potrebbe sorgere spontaneo chiedersi quale sia il periodo migliore per vivere una ottimale esperienza di viaggio in relax e al contempo anche “slow”; vivere una esperienza di viaggio sostenibile non è solo dettato dalla scelta di una meta dove è possibile vivere a contatto con la natura e respirare la cultura locale ma significa anche saper selezionare i periodi migliori al fine di evitare sovraffollamenti e un turismo di massa senza privarsi però delle bellezze del territorio, infatti prediligendo i mesi primaverili di maggio e giugno e quelli autunnali di settembre e ottobre, si potrà godere di diverse esperienze attive sul territorio evitando il periodo dell’alta stagione per il turismo.

Le sagre in questo angolo di mondo

In tutto il territorio è possibile godere di varie esperienze che vanno dall’escursionismo, a sagre, spettacoli culturali; per quanto riguarda le attività presenti nei paesi vi è la possibilità di una vasta scelta anche nei periodi considerati “di bassa stagione”. Per chi apprezza le sagre che si vestono di tradizione popolare ad esempio, a Rocca Priora la seconda domenica di maggio avrà la possibilità di assistere ai festeggiamenti per “la Festa del Narciso” che è un fiore tipico della zona, per il quale vengono realizzati carri allegorici suggestivi e si propongono degustazioni di vino locale oppure, a Nemi, la prima domenica di giugno si festeggia Sagra delle Fragole una festa molto caratteristica caratterizzata dalla sfilata di le ragazze vestite in abiti medievali e che mostrano nei lori cestini le fragole coltivate sulle sponde del Lago, lo stesso giorno inoltre si festeggia la Festa del Gladiolo che è un fiore proveniente da coltivazioni lacustri con il quale vengono realizzate divere composizioni tanto da creare “una mostra”.

Ad Ariccia la prima domenica di settembre si tiene la celebre Sagra della Porchetta e Famosa sagra d’Ariccia, dove oltre alla commemorazione gastronomica, si organizza una festa di piazza con concerti, competizioni sportive e spettacoli pirotecnici; a Frascati, la seconda settimana di settembre si celebra la Festa del Borgo di S. Rocco, dove è possibile avere una degustazione di fagioli con le cotiche e assistere alle decantazioni di poesie dialettali; a Marino, la prima domenica di ottobre viene realizzato un Palio dei Rioni e la Sagra dell’Uva che è la più antica sagra del genere sul territorio nazionale e che prevede la distribuzione di vino ed uva nelle vie della città. Inoltre, sempre nella città di Marino la terza domenica di ottobre viene realizzata la Sagra della Ciambella al Mosto, con degustazione gratuita della ciambella al mosto e vino nel centro storico. Per gli amanti dell’artigianato invece, ad Albano, il 4 ottobre in onore di San Francesco viene realizzata ogni anno una grande fiera sulle attività produttive e artigianali.

I prodotti IGP

Vivere queste esperienze permetterà di godersi la cultura locale a trecento sessanta gradi e per questo motivo, dal punto di vista enogastronomico, si prediligeranno prodotti a Km Zero certificati IGP e PAT per quanto riguarda i prodotti agricoli e alimentari e DOC per i vini.

Ne sono un esempio:

  • il pane casareccio di Genzano IGP
  • la Porchetta di Ariccia IGP
  • il Tordo matto IGP
  • il Kiwi di Latina IGP
  • le Fragoline di Nemi PAT
  • le Coppiette di Ariccia PAT
  • vino Castelli Romani DOC
  • Frascati Superiore DOC Marino DOC
  • Velletri DOC
  • Zagarolo DOC
  • Montecompatri-Colonna DOC
  • Colli Lanuvini DOC

Vivere un turismo sostenibile è possibile, prevede sicuramente una informazione e una selezione accurata che apparentemente potrebbe sembrare complesso nell’organizzazione, ma avere una di esperienza di qualità che tuteli l’ambiente e che ci garantisca una originalità di prodotto turistico ponendo fiducia “nel poco turistico” è sicuramente impagabile.