EcoDesign “Sedute urbane in cambio di rifiuti…si può fare!” di Irene Ivoi

Questo mese facciamo tappa a Milano.
Qui nel 2019 nasce un’associazione, la repubblica del design, con l’intento di riqualificare delle aree periferiche milanesi (Lancetti-Dergano-Bovisa) proponendo interventi di design soprattutto circolare.
A Milano, si sa…il design è spesso associato a salone del Mobile e fuori salone, che permea l’intera città di eventi quasi sempre spot. Cosa resta dopo le vellutate luci e i colorati spritz di quei 5 giorni di follia che si rinnovano ogni anno?
Talvolta poco…o quasi nulla.

E allora la repubblica del design, grazie all’ingegno e alla determinazione di Davide Crippa, punta a fare in modo che qualcosa resti, anzi diventi permanente non come un gioco fine a se stesso ma con funzioni precise.
Ed è a ciò ispirati, che inventano il progetto Da cosa Nasce Cosa, parole di munariana memoria. Viene finanziato da Fondazione di Comunità Milano onlus – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana e scommette sulla sinergia di attori diversi. Il suo obiettivo è spingere i cittadini a fare più Raccolta Differenziata di plastica per poi donare loro delle sedute urbane (un’indagine sui fabbisogni dell’area evidenzia proprio questo).
Il comune di Milano firma con loro un patto di collaborazione nel 2019 e a seguire anche AMSA aderisce al progetto.
E di conseguenza i vari attori si prendono ciascuno un pezzo di lavoro da svolgere: le Associazioni Revel (di commercianti) e BovisAttiva (di cittadini) agiscono sui propri rispettivi target da ingaggiare, Bepart Società.

Cooperativa Impresa Sociale, gruppo di ricerca DHoC del Dipartimento di Design – Politecnico di Milano e studio Ghigos organizzano workshop di co-design, anche con i cittadini, affinché le forme degli oggetti nascano da uno sforzo cooperativo, la startup design differente presso la propria sede tritura i rifiuti in plastica che poi, trasformati in semilavorati, diventano sedute.
I punti di raccolta sono circa 50 e la plastica intercettata viene impiegata in forma di scaglie (grazie ad una autorizzazione ad hoc del Comune) o compound per poi trasformarsi in prodotto. Design differente impiega tecnologie semplici e macchine usate da altre fabbriche urbane e limitrofe, ibridando i processi e adattando quindi tecniche di produzione a questi rifiuti in plastica. Economia circolare tocca in questo caso non solo i rifiuti ma anche le attrezzature di trasformazione. Un’azienda che produce macchine piegatrici di tubi mette a disposizione anche tubi non utilizzabili (da collaudo) per realizzare i telai delle sedute.

Quest’anno a settembre inizieremo a vedere i primi risultati; infatti presso il TrashFormation Village nel museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, organizzato dalla galleria Rossana Orlandi, ci saranno alcuni exhibit progettati nel workshop del PoliMI in giugno e una pista da skate per ipovedenti anch’essa realizzata con materiali urbani distolti dai cassonetti, a cura di Skate Park Italy.
il progetto è una grande call to action per far sì che i cittadini conferiscano presso i commercianti (ma anche le parrocchie, ecc) i rifiuti da trasformare. Il municipio 9 sostiene il tutto.
Ma Da cosa nasce Cosa può non fermarsi qui bensì scalare questa progettualità per sbarcare in altre periferie d’Italia visto che sono proprio quei territori che interessano a Repubblica del design, diventata nel frattempo un ETS.
Nel suo DNA c’è infatti attenzione alle minoranze, riflessione educativa e voglia di restituire valore ai territori in cui si radica.
Buona fortuna Repubblica del Design!