Ecomercato

Ecomercato a Firenze: la nuova strategia per mercati rionali più puliti e sostenibili

Un’azione capillare per abbattere i rifiuti, accelerare la pulizia delle strade e valorizzare il decoro urbano durante l’attività dei mercati ambulanti. Nasce con queste premesse l’estensione del progetto Ecomercato, un’iniziativa frutto dell’intesa tra Plures Alia, l’amministrazione comunale di Firenze e le principali associazioni di categoria del commercio (Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato). Dopo i primi test sul campo, il piano coinvolgerà in questa fase iniziale le aree di Sant’Ambrogio, delle Cure, dell’Isolotto, di piazza Dalmazia e di Acciaioli al Galluzzo, con la prospettiva di coprire gradualmente tutte le fiere e le aree espositive della città.

L’impatto dei mercati sulle aree pubbliche comporta infatti un’elevata produzione di scarti. Migliorare la qualità e la precisione della raccolta differenziata consente di facilitare il successivo ripristino delle piazze al termine delle vendite, fermando al contempo la dispersione di sacchetti di plastica, imballaggi e cartoni.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio e strutturato di collaborazione con l’amministrazione comunale di Firenze sulla corretta gestione dei rifiuti – ha dichiarato Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia – La firma del protocollo e l’estensione di questa esperienza rappresentano un ulteriore passo avanti: vogliamo costruire un modello capace di coinvolgere progressivamente un numero crescente di mercati, operatori e cittadini. L’obiettivo è fare dei mercati non solo luoghi di commercio e socialità, ma anche spazi di sensibilizzazione e partecipazione sui temi ambientali”.

Ecomercato: soggetti coinvolti e come funzionerà

Per centrare l’obiettivo il progetto si basa su un patto di collaborazione con gli ambulanti e la cittadinanza. Operatori qualificati affiancheranno i banchi di vendita per dispensare consigli pratici, raccogliere suggerimenti e distribuire dotazioni dedicate alla separazione dei materiali. Agli esercenti viene inoltre raccomandato di impilare le cassette in legno e plastica all’interno del proprio stallo per garantire un impatto visivo ordinato e decoroso. Il percorso prevede una precisa verifica dei risultati:

  • monitoraggio e controlli: prima di avviare il servizio si misureranno i livelli di differenziata di ogni mercato. Successivamente, gli ispettori ambientali eseguiranno verifiche a cadenza settimanale per il primo mese, per poi passare a un controllo quindicinale;
  • supporto con Ecofurgone: la fornitura dei sacchi e il ritiro di materiali particolari non smaltibili nei cassonetti tradizionali saranno garantiti dalla presenza dell’ecofurgone, a disposizione sia dei commercianti sia dei visitatori;
  • i risultati delle Cascine: il modello poggia sull’esperienza pilota avviata alle Cascine a partire dal 2024. In quel contesto, il lavoro congiunto tra ispettori e venditori ha consentito di intercettare ogni settimana circa 1.500 chilogrammi di scarti destinati al riciclo.