Economia circolare e sviluppo sostenibile: il seminario al Parthenope di Napoli

Mercoledì 13 aprile 2022 presso l’aula 1.2 della sede di Via Generale Parisi 13 dell’Università degli studi di Napoli” Parthenope” ci sarà il seminario dal titolo “Economia circolare e sviluppo sostenibile: verso il raggiungimento dei goals dell’Agenda 2030” che vuole definire le nozioni di economia circolare e sviluppo sostenibile, da un punto di vista economico e scientifico, per esaminare gli obiettivi che sono definiti dall’Agenda 2030.

Ci sarà l’analisi di aziende campane e non, come la Cecere Management, intervistando il suo CEO Yari Cecere; la Lauro Holding, intervistando il Presidente Salvatore Lauro, con lo scopo di riportare la loro testimonianza. Si vuole far conoscere anche l’impegno sul territorio campano di alcune organizzazioni ed associazioni, come Plastic Free Odv Onlus o l’associazione culturale maDre.

L’evento è promosso dall’associazione studentesca Parthenope Unita, con il particolare impegno delle studentesse Ludovica Martinisi ed Adriana Ubaldo e con l’aiuto del professore di Politica Economica, Pasquale Marcello Falcone.

Parthenope per l’ambiente

Enea, insieme ai Cantieri del Mediterraneo e alle Università di Napoli Parthenope e di Salerno fanno sapere che è italiano il primo mezzo a idrogeno per la movimentazione delle merci in un porto europeo, un trattore portuale a quattro ruote, chiamato comunemente yard truck, che sarà provato per la prima volta nello scalo di Valencia in Spagna da Grimaldi Group nel suo Terminal Europa, per quanto riguarda il progetto europeo H2Ports del valore di 4 milioni di euro.

Questo yard truck non produrrà emissioni inquinanti, tutto grazie ad un sistema di alimentazione a idrogeno che emetterà solo acqua e calore. Fa sapere Viviana Cigolotti, ricercatrice del Laboratorio Accumulo di Energia, Batterie e tecnologie per la produzione e l’uso dell’Idrogeno e responsabile per Enea del progetto:

L’utilizzo dell’idrogeno garantirà una buona autonomia operativa, tempi di rifornimento brevi, bassi costi di manutenzione e soprattutto zero emissioni

Gli studiosi dell’Enea considerano che con l’uso di flotte a idrogeno, sarebbero evitate circa 501 tonnellate all’anno di CO2 (anidride carbonica) e 5 tonnellate all’anno di Nox (ossido di azoto).