Il 2025 ci lascia un’eredità complessa: un anno caratterizzato da accelerazioni tecnologiche senza precedenti, ma anche di forti resistenze burocratiche e fragilità climatiche evidenti, un anno in cui la transizione ecologica ha smesso di essere solo un “piano per il futuro” ed è diventata, nel bene e nel male, realtà quotidiana.
Dai fondi PNRR che hanno cambiato il volto di molti quartieri (come la nuova scuola in bioedilizia di via Brocchi a Milano o la biblioteca Nicolini a Corviale di Roma) ai negoziati globali sono tante le cose che ricorderemo. Per la prima volta, il tema green non è apparso come un comparto separato, ma come un elemento strutturale delle politiche energetiche, urbane ed economiche, chiamato a confrontarsi con risultati misurabili e con le inevitabili difficoltà dell’attuazione.
Eco in città il racconto della transizione ecologica urbana
Eco in città, edizioni Pentapolis, ha raccolto, prodotto e pubblicato, ogni giorno, notizie, consigli, approfondimenti e segnalazioni su tutto ciò che riguarda la sostenibilità in ambiente urbano, con l’obiettivo di informare e stimolare comportamenti green da parte dei cittadini.
Ha dato spazio ad interviste e ad editoriali, ha accolto gli articoli di importanti esponenti della transizione, è stata media partner di eventi di rilievo nel panorama della divulgazione sostenibile, ha realizzato “evergreen” sul cibo sano, sulla cosmesi etica, sul mondo equo e solidale, sulla mobilità responsabile, sul riciclo e l’artigianalità e ha, infine, recensito a Roma e a Milano i negozi bio e quelli dell’usato, i locali vegetariani e vegani, le aree verdi, i mercatini vintage, le botteghe del commercio giusto e tante altre realtà ecologiche. Tutte informazioni condivise che rendono Eco in città un osservatorio urbano dell’economia sostenibile, volto a facilitare scelte di consumo responsabile.
Le città motore del cambiamento
Il bilancio del 2025 non è quello di un anno risolutivo per i grandi contesti urbani ma di un anno decisivo. È diventato evidente che la sostenibilità non può più essere considerata un’opzione o un tema settoriale, ma una responsabilità collettiva che riguarda città, istituzioni, imprese e cittadini.
Il 2026 si apre con una sfida chiara: trasformare i progressi compiuti in continuità, superando frammentazioni e ritardi. La direzione è tracciata. Ora si tratta di mantenere la rotta.
L’Italia delle città: Trento e Mantova in vetta
Il rapporto Ecosistema Urbano 2025 ha confermato una spaccatura nel Paese. Se Trento e Mantova restano le regine della sostenibilità urbana, grazie a mobilità integrata e gestione dei rifiuti, il Sud continua a soffrire per carenze strutturali. E un dato su tutti va sottolineato: la media nazionale della raccolta differenziata ha superato per la prima volta il 65% nei capoluoghi, con punte di eccellenza oltre l’80% in 15 città. Una cittadinanza che comincia a capire davvero l’importanza dei propri gesti quotidiani.
Il ruolo delle rinnovabili nella transizione ecologica
Il 2024 era stato l’anno dei dubbi, il 2025 è quello dei correttivi. L’Europa ha introdotto il pacchetto “Omnibus Ambiente” per semplificare la burocrazia e gli obblighi di rendicontazione (ma molti temono che possa aprire la strada a una deregolamentazione più ampia), cercando di sbloccare i cantieri delle rinnovabili.
In Italia, le fonti rinnovabili hanno coperto quasi il 50% della produzione elettrica nazionale, trainate dal fotovoltaico, anche se il calo dell’idroelettrico a causa della siccità ha ricordato a tutti che il clima sta già cambiando le regole del gioco.
Economia circolare: stop a “usa e getta” selvaggio
Si è consolidata la consapevolezza sui danni delle microplastiche. Nuove direttive europee hanno spinto verso la responsabilità estesa del produttore (EPR), rendendo più semplice per noi cittadini smaltire i piccoli RAEE (i rifiuti elettronici) e riducendo il littering urbano. Molte città italiane hanno avviato progetti di “Sacco Etico” per migliorare la qualità del recupero.
Edilizia Residenziale Pubblica: il salto di qualità
Il Comune di Milano, in collaborazione con MM SpA, ha dato il via a una delle operazioni più ambiziose degli ultimi anni per quanto riguarda l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Grazie ad una recente delibera di Giunta sei grandi progetti trasformeranno radicalmente il volto e le prestazioni energetiche di ben 86 edifici di proprietà comunale.
L’operazione si basa sul modello del partenariato pubblico-privato, una sinergia pensata per coniugare l’interesse collettivo con l’efficienza e le risorse delle imprese specializzate. I lavori non si limiteranno a semplici manutenzioni ma punteranno a un vero e proprio salto di qualità tecnologico degli stabili.
Mobilità sostenibile: la salute pubblica al centro
La mobilità è stata uno degli ambiti in cui la sostenibilità ha prodotto gli effetti più visibili nel 2025. Molte città italiane hanno accelerato su trasporto pubblico elettrico, mobilità condivisa e riduzione delle emissioni nei centri urbani. Le scelte in materia di mobilità sono apparse sempre meno ideologiche e sempre più legate a obiettivi di qualità della vita, salute pubblica e vivibilità degli spazi (Roma premiata a Utrecht per la sua visione innovativa).
Il 2025 ha confermato che la mobilità sostenibile non riguarda solo l’ambiente, ma anche l’equità sociale, l’accessibilità, l’inclusione e l’efficienza dei servizi urbani. Le differenze territoriali restano evidenti, ma il percorso intrapreso appare ormai irreversibile.





