Eataly Roma Ostiense, posizionato nell’Air Terminal della stazione omonima (la struttura realizzata per i Mondiali di calcio del 1990 dall’architetto postmoderno Julio Lafuente) è nato a giugno 2012. Lo spazio mette al centro la qualità delle materie prime e presta particolare attenzione ai temi della sostenibilità alimentare.
Uno degli aspetti più interessanti è la presenza di numerosi prodotti biologici sia nel mercato sia tra le proposte gastronomiche. La scelta di valorizzare prodotti stagionali e provenienti da piccoli produttori contribuisce inoltre a promuovere una filiera più attenta al territorio e alla qualità.
Particolarmente apprezzabile è il Mercato dei Produttori del Centro Italia dove si possono trovare prodotti provenienti da realtà agricole locali e regionali, una filiera più corta che consente di conoscere meglio ciò che portiamo in tavola.
Eataly Roma Ostiense: lotta allo spreco e filiere locali
Un altro elemento positivo è l’attenzione alla lotta allo spreco alimentare. Eataly ha sviluppato iniziative per recuperare e donare le eccedenze alimentari e per favorire il riutilizzo e il riciclo dei materiali. Anche la gestione del packaging e la raccolta differenziata rientrano in un percorso più ampio di riduzione dei rifiuti.
La sostenibilità si ritrova anche nella scelta dei fornitori e nella valorizzazione delle produzioni artigianali: l’attenzione alla provenienza delle materie prime, alla stagionalità e alle caratteristiche delle filiere rappresenta un elemento importante dell’offerta.
In definitiva, Eataly Ostiense è una realtà interessante per chi cerca buona cucina, prodotti di qualità, biologico, valorizzazione delle produzioni locali e attenzione alla riduzione degli sprechi. Un posto dove la sostenibilità non è soltanto uno slogan, ma diventa — almeno in diversi aspetti dell’esperienza — parte concreta dell’offerta.

