Nel cuore del quadrante est di Roma, tra il Grande Raccordo Anulare e l’imponente Acquedotto Alessandrino, la Fattoria sociale Tenuta della Mistica rappresenta uno degli esempi più riusciti di come l’agricoltura possa trasformarsi da attività produttiva a strumento di riscatto sociale e presidio ambientale.
Non si tratta solo di coltivare la terra, ma di coltivare comunità in un’area di circa 30 ettari (parte del più ampio comprensorio della Mistica) che ha saputo resistere all’espansione edilizia per farsi laboratorio di inclusione.
Fattoria sociale Tenuta della Mistica: un modello di agricoltura multifunzionale
La Tenuta della Mistica non segue le logiche dell’agricoltura intensiva, ma adotta un approccio biologico e multifunzionale. Questo significa che la produzione agricola è strettamente legata a servizi educativi, sociali e culturali:
- coltivazioni biologiche: la produzione si concentra su ortaggi di stagione, miele e prodotti che rispettano i cicli della natura, garantendo cibo sano a “chilometro zero” per il territorio circostante;
- inserimento lavorativo: il cuore pulsante della fattoria è l’accoglienza. Qui, persone con disabilità, giovani in condizioni di fragilità o soggetti svantaggiati trovano un impiego dignitoso, imparando i mestieri della terra e della trasformazione dei prodotti;
- didattica e ambiente: la fattoria funge da aula a cielo aperto per le scuole romane, promuovendo l’educazione alimentare e la conoscenza della biodiversità urbana.
Il valore della rete: la fondazione e le associazioni
La forza della Mistica risiede nella sua gestione collettiva. L’area ospita diverse realtà, coordinate dalla Fondazione Insieme per Roma, che collaborano per mantenere vivo il parco. Tra i protagonisti troviamo:
- associazioni di volontariato chehe gestiscono case-famiglia e centri diurni all’interno della tenuta;
- cooperazione sociale che trasforma il lavoro agricolo in un percorso di autonomia per le persone fragili;
- presidio archeologico: la cura dei campi garantisce la visibilità e la protezione delle arcate dell’Acquedotto Alessandrino, evitando il degrado e l’abbandono dei reperti storici.
Una sfida per il futuro di Roma est
Oggi la Tenuta della Mistica è il fulcro del nuovo percorso partecipativo avviato da Roma Capitale. L’obiettivo è ambizioso: integrare questa realtà produttiva e sociale in un sistema di parchi ancora più vasto.
L’agricoltura sociale della Mistica dimostra che la periferia non è solo “cemento”, ma può diventare un polmone verde produttivo dove il valore del raccolto non si misura solo in quintali, ma nel benessere e nella dignità delle persone che lo hanno seminato.

