Storicamente legata al quartiere ticinese e ai Navigli, la Fiera di Sinigaglia ha cambiato diverse “case” nel corso dei decenni, spostandosi da Via D’Annunzio a Ripa di Porta Ticinese, fino all’attuale collocazione in Alzaia Naviglio Grande, all’angolo con Via Valenza. Nonostante i traslochi, lo spirito è rimasto lo stesso: un bazar a cielo aperto dove il confine tra “vecchio” e “antico” si confonde tra centinaia di bancarelle.
La Fiera non è un mercato dell’antiquariato d’alto bordo ma un paradiso per collezionisti, curiosi e amanti del vintage. Tra gli oggetti più iconici si possono scovare:
- abbigliamento vintage e usato: giacche di pelle, denim d’epoca e accessori retrò;
- musica e cultura: vinili rari, vecchie edizioni di libri, fumetti e locandine cinematografiche;
- oggettistica etnica e artigianato: articoli provenienti da tutto il mondo, spesso accanto a modernariato anni ’70;
- curiosità introvabili: vecchie macchine fotografiche, monete, militaria e ricambi per biciclette.
Fiera di Sinigaglia: un’istituzione sociale e culturale
Oltre agli acquisti, la Fiera rappresenta un pezzo di identità milanese. È il luogo dove la Milano alternativa, i giovani in cerca di stile e i vecchi collezionisti si incontrano ogni sabato mattina. È una “resistenza” romantica in una città che corre verso il lusso e la digitalizzazione, un luogo dove il baratto e la trattativa hanno ancora un valore.
Info utili: la Fiera si svolge ogni sabato dalle 8 alle 18 circa e si raggiunge facilmente con la metropolitana linea verde (m2), fermata Porta Genova.

