La Lega per l’Abolizione della Caccia, fondata nel 1978, promuove la difesa della fauna, la conservazione ed il ripristino dell’ambiente attraverso iniziative giuridiche, politiche, culturali, educative, informative ed editoriali.
E’ riconosciuta come associazione ambientalista dal Ministero dell’Ambiente ai sensi della Legge 8 luglio 1986, n. 349.
Attualmente ha 45 sezioni in 15 Regioni, è membro dell’EFAH (European Federation Against Hunting) presente con 80.000 soci in 14 paesi europei.
Lo Statuto si ispira al rispetto della vita, della dignità e della libertà di tutti gli animali umani e non umani: per questo combattiamo lo specismo, lottando contro ogni forma di violenza, prevaricazione e sfruttamento. L’Articolo 2 dello Statuto recita:
La Lega persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, e più precisamente ha lo scopo di promuovere l’abolizione della caccia, la difesa della fauna, il riconoscimento dei diritti soggettivi di tutti gli animali e la conservazione e il ripristino dell’ambiente. A tale scopo attua o favorisce tutte le iniziative giuridiche, politiche, culturali, educative, informative ed editoriali idonee.
I pilastri della Lega per l’Abolizione della Caccia
Uno dei punti focali dell’attività della LAC è la promozione di alternative alla caccia, come il turismo naturalistico, la fotografia naturalistica e la gestione sostenibile delle risorse faunistiche. L’associazione sostiene progetti di conservazione della biodiversità e di educazione ambientale, promuovendo un approccio etico e rispettoso verso gli animali e l’ambiente.
Nonostante le sfide e le controversie che circondano il tema della caccia, la Lega per l’Abolizione della Caccia continua a svolgere un ruolo significativo nella difesa degli interessi degli animali selvatici e nella promozione di un mondo più compassionevole e sostenibile.

