Esiste un luogo a Milano dove le storie di abbandono e solitudine si trasformano in percorsi di rinascita e speranza. È il Parco rifugio canile e gattile del comune, una struttura all’avanguardia situata in zona Forlanini che ridefinisce completamente il vecchio concetto di “canile asilo”, trasformandolo in uno spazio di benessere, socializzazione e incontro tra gli animali e i cittadini.
Inaugurato nel 2008 e costantemente aggiornato nelle sue modalità di gestione, il parco rifugio si sviluppa su un’area imponente di oltre 35.000 metri quadrati. Qui, il benessere psicofisico degli ospiti a quattro zampe è messo al primo posto, in attesa del traguardo più importante: trovare una vera famiglia.
Parco rifugio canile e gattile: spazi pensati a misura di zampa
La progettazione del Parco rifugio risponde a standard elevati di comfort e rispetto per le esigenze etologiche di cani e gatti. La struttura è divisa in aree specifiche per garantire una convivenza serena e stimolante:
- il comprensorio dei cani: dotato di box moderni, coibentati e confortevoli, collegati ad ampie aree di sgambamento alberate. Questi spazi esterni sono fondamentali per permettere ai cani di correre, giocare e fare attività di socializzazione sotto l’occhio attento degli educatori;
- il gattile: una vera e propria oasi felina che si estende su circa 900 mq complessivi. Comprende un padiglione coperto suddiviso in 8 ampi locali riscaldati, ognuno dei quali è direttamente collegato a un cortile esterno protetto, dove i gatti possono arrampicarsi e riposare al sole;
- il canile sanitario: situato adiacentemente (gestito in collaborazione con l’ats della città metropolitana), rappresenta il punto d’ingresso per gli animali ritrovati sul territorio, dove vengono sottoposti alle prime cure, alle vaccinazioni e all’identificazione tramite microchip prima di passare al rifugio vero e proprio.
Adozioni consapevoli e a distanza: i dati utili
Il Parco rifugio non è concepito come una sistemazione permanente: l’obiettivo finale resta l’adozione. Per evitare i rientri in struttura e garantire il successo dell’affido, gli operatori guidano i cittadini in un percorso di adozione consapevole, valutando l’affinità tra lo stile di vita della famiglia e le caratteristiche del singolo animale.
Per chi non ha la possibilità di ospitare un animale in casa, la struttura promuove la formula dell’adozione a distanza, un modo prezioso per sostenere le cure di un ospite del rifugio e creare comunque un legame affettivo, frequentando il parco nei giorni stabiliti.

