Prism- La moda che fa bene è una società benefit e impresa sociale con sede operativa a Buccinasco, in viale Lomellina 10 C. Fondata da Giovanni Lucchesi, questa realtà rappresenta un modello innovativo che unisce l’alta moda alla sostenibilità ambientale e all’impatto sociale.
Il cuore è il suo laboratorio sartoriale dove lavorano persone che provengono da situazioni di vulnerabilità, come rifugiati, migranti di oltre 15 paesi e persone con un passato di detenzione. L’obiettivo è trasformare il saper fare artigianale in uno strumento di riscatto e dignità professionale.
Prism – La moda che fa bene: economia circolare e upcycling
Prism combatte gli sprechi del sistema moda tradizionale attraverso diverse strategie:
- uso di tessuti “deadstock”: recuperano stoffe di alta qualità rimaste inutilizzate nei magazzini delle grandi griffe per creare nuovi capi;
- progetto Reload: trasformano capi invenduti in collezioni attuali attraverso tecniche di upcycling;
- disassemblaggio: collaborano con grandi player del settore per smontare capi vecchi e recuperare le materie prime per il riciclo.
In collaborazione con partner come (Ri)generiamo e Leroy merlin hanno avviato centri di riparazione sartoriale dove l’idea è quella di allungare la vita dei vestiti, offrendo servizi professionali che riducano la necessità di nuovi acquisti e, di conseguenza, l’impatto ambientale.
Produzione per conto terzi e brand proprio
Oltre a produrre le proprie collezioni (che hanno debuttato in vetrine importanti come il White milano) Prism funge da terzista per altri marchi che vogliono una produzione etica, trasparente e certificata “Made in italy”.
In sintesi, a Buccinasco, Prism non crea solo vestiti, ma un vero e proprio ecosistema dove la qualità dei capi va di pari passo con il benessere delle persone e del pianeta.

