Per chi desidera vivere un’esperienza che combina buona cucina e impegno sociale, Rob de Matt rappresenta una tappa obbligata nel panorama milanese. Aperti dal 2017 nel cuore di Dergano, quartiere in via di riqualificazione, sono sia ristorante sia associazione. Tra i dipendenti persone con storie di marginalità e svantaggio (disturbi mentali, rifugiati politici, ex detenuti).
Particolare attenzione ai progetti di coesione finalizzati alla promozione dei diritti civili e alla partecipazione attiva degli individui alla vita comunitaria. Nel menu, di tipo Mediterraneo, pesce e carne provengono da allevamenti selezionati. No alla frutta tropicale e scelta di piatti veg. Buona la cantina. Il fiore all’occhiello è l’ampio giardino.
Rob de Matt: piatti buoni per tutti
I piatti (taglieri, tapas, primi sfiziosi, secondi di cui almeno uno sempre adatto a chi non mangia carne, grigliata della domenica in versione classica o veg) sono il risultato di una lavorazione accurata in cucina, come una lenta cottura per mantenere le proprietà nutritive o la marinatura. La presenza di specialità etniche favorisce lo scambio interculturale.
Situato in via Enrico Annibale Butti 18, all’interno della sede de L’Amico Charly Onlus, il ristorante dispone di due ampie sale e di uno spazio esterno di 600 mq, dove cresce un orto sinergico che coinvolge la comunità locale in attività legate alla coltivazione e alla sostenibilità.
Bere bene
La carta dei vini celebra i piccoli produttori con un focus sulla filiera corta e sulla qualità. Ogni bottiglia è selezionata per offrire un’esperienza unica. Le birre, spillate con cura attraverso un sistema all’avanguardia, spaziano dalle eccellenze italiane alle proposte internazionali, garantendo una scelta variegata per tutti i gusti. Tra i vini liquorosi il Pan del Bric – La Viranda: un moscato bianco vendemmiato a mano, invecchiato 18 mesi in legno.
L’inclusione lavorativa
Rob de Matt sostiene l’inclusione lavorativa di persone svantaggiate attraverso corsi di formazione professionale nell’ambito della ristorazione e anche attraverso la realizzazione di tirocini formativi e risocializzanti rivolti a persone con disagio psichico e sociale. Dal 2017 ha attivato più di 100 percorsi, alcuni dei quali hanno portato all’inserimento permanente nell’organico.
Nel corso degli anni hanno partecipato in collaborazione con altre realtà a numerosi bandi sia comunali che europei, dando vita a più di 15 progetti sociali sul territorio sui temi della sostenibilità, l’inclusione, la creazione di reti di quartiere, il supporto a persone in situazioni svantaggiate e l’educazione informale.

