La Tenuta Agricola di Castel di Guido, conosciuta anche come Macchiagrande di Ponte Galeria, è un vasto complesso agricolo situato a circa 20 km dal centro di Roma, nei pressi della Via Aurelia. Con oltre 2000 ettari di superficie, è uno dei più grandi territori agricoli del comune romano, un luogo che unisce la tradizione rurale e l’innovazione in ambito ecologico. La sua storia risale a secoli fa, e la tenuta è stata protagonista di varie trasformazioni che l’hanno resa un modello di gestione agricola sostenibile.
Le origini risalgono all’epoca romana, quando la zona era già un’area dedicata alle attività agricole. Nel corso del tempo, il territorio è passato sotto il controllo di diversi proprietari, tra cui la Chiesa, fino a diventare un possedimento dello Stato Italiano nel XX secolo. A partire dagli anni ‘50, la tenuta è stata gestita come azienda agricola statale, con un focus iniziale su colture di cereali e allevamento di bestiame.
Negli ultimi decenni, il Comune di Roma ha intrapreso diverse iniziative per valorizzare Castel di Guido, trasformandola in un polo di sperimentazione per l’agricoltura biologica e sostenibile. La tenuta è oggi gestita dal Comune di Roma, in collaborazione con organizzazioni e cooperative che si occupano della produzione agricola e della tutela del territorio.
Un’oasi di biodiversità nel Comune di Roma
Castel di Guido si distingue per la sua biodiversità: il paesaggio è costituito da una varietà di ecosistemi che includono boschi, pascoli, ulivi e campi coltivati. Qui trovano rifugio numerose specie animali, tra cui il falco pellegrino, la volpe e il cinghiale. Uno degli aspetti più rilevanti è la presenza della vacca maremmana, una razza bovina autoctona allevata in modo naturale, rispettando i ritmi e gli spazi necessari per la loro crescita sana.
La tenuta fa parte della Rete Natura 2000, un network di aree protette creato dall’Unione Europea per la conservazione degli habitat naturali e della fauna selvatica. Grazie a questo status, Castel di Guido è sottoposta a rigidi regolamenti per garantire la protezione dell’ambiente e della biodiversità.
Non manca un uliveto di circa 30 ettari, con circa 1500 piante di tre cultivar Frantoio, Pendolino e Leccino coltivate in regime biologico, con una produzione stimata di 200 quintali di olive, pari a oltre 2000 litri di olio. Oltre alla vendita una parte dell’olio è utilizzata per progetti di solidarietà in favore di soggetti fragili e una parte con finalità promozionali in occasione di fiere e come omaggio in occasione di incontri istituzionali.
Tenuta Agricola di Castel di Guido, patrimonio di agricoltura e sostenibilità
L’attività principale della tenuta è l’agricoltura biologica, orientata alla produzione di cereali, legumi, ortaggi e oli. La conduzione biologica della tenuta implica l’assenza totale di pesticidi e fertilizzanti chimici, utilizzando invece tecniche di rotazione delle colture e fertilizzanti naturali. Tra i prodotti di punta troviamo l’olio extravergine di oliva, il miele biologico, farine e cereali integrali.
Il sistema di allevamento è anch’esso gestito secondo criteri sostenibili. I capi di bestiame sono allevati con tecniche di pascolo estensivo, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente e garantendo il benessere animale. Questo approccio non solo riduce l’impatto ambientale, ma migliora anche la qualità dei prodotti come i circa 20 mila litri di latte al mese lavorato e distribuito dalla Centrale del Latte
Educazione ambientale e attività per il pubblico
La Tenuta è anche un centro educativo e di sensibilizzazione ambientale. Durante l’anno si organizzano eventi, visite guidate, laboratori e attività didattiche dedicate alle scuole e alle famiglie, promuovendo la conoscenza della vita rurale e dei principi di sostenibilità. Queste iniziative sono parte di un progetto più ampio per incoraggiare i cittadini a riscoprire il valore della terra e delle pratiche agricole rispettose dell’ambiente.

