Scuola a due velocità, pandemia e PNRR: l'indagine di Legambiente su su qualità edilizia scolastica e servizi

Scuola a due velocità, pandemia e PNRR: l’indagine di Legambiente su qualità edilizia scolastica e servizi

Il 21esimo rapporto di EcosistemaScuola (dati 2020), l’indagine di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi fa il punto sui 7.037 edifici scolastici di 98 capoluoghi di provincia, frequentati da oltre 1,4 milioni di studenti, a qualche giorno di distanza dall’annuncio del Ministro dell’Istruzione Bianchi sulla ripartizione dei fondi del PNRR previsti per questo settore.

Il settore della scuola nel nostro Paese continua ad andare a due velocità differenti, infatti sono ancora molte le differenze fra le scuole del Centro Nord e quelle del sud e delle Isole. Durante lo scorso anno i comuni del Centro-Nord mediamente hanno dichiarato di avere bisogno di interventi urgenti in poco più del 36% di scuole, contro quelli del Sud e delle Isole che li hanno richiesti per quasi il 56% degli edifici.

Dati che per Legambiente possono mutare se la transizione ecologica si concretizzerà anche nelle scuole: i 17 miliardi di euro del PNRR previsti per la scuola, di cui 5 miliardi in arrivo entro il prossimo mese, rappresentano il primo passo da cui iniziare.

Lo scorso anno, ovviamente, gli istituti si sono impegnati per realizzare nuove aule (788) e recuperane altre (411) da spazi inutilizzati: da segnalare anche il potenziamento della rete internet per la DAD realizzata mediamente dal 61% dei comuni nelle scuole e il completo cablaggio della rete in più della metà delle strutture. Clicca qui per il report completo.

“Ora più che mai, con le ingenti risorse del PNRR previste anche per le scuole, l’asticella della sfida in termini di messa in sicurezza, riqualificazione e sostenibilità ambientale si fa sempre più alta. La scuola – ha detto Claudia Cappelletti, responsabile nazionale scuola Legambiente – è al centro della transizione ecologica nella doppia e interconnessa veste di principale leva educativa e culturale del Paese che deve interpretare le sfide di cambiamento alle quali educare le nuove generazioni e nello stesso tempo beneficiaria di risorse e opportunità, per essere messa nelle condizioni di essere capace di assolvere a questo ruolo. La qualità diffusa dell’edilizia scolastica e l’accesso per tutti e in tutti i territori ai servizi connessi alla scuola, è una parte dirimente del ripristino di queste condizioni. Investire fortemente nella sostenibilità ambientale, riteniamo, possa tenere assieme queste due velocità della transizione ecologica”.