EcoSofia

Ispra inaugura EcoSofia, la prima Summer School dedicata alle environmental humanities

L’ambiente non è qualcosa di esterno che ci circonda, ma coincide con noi stessi e con le risorse vitali di cui ci nutriamo. Partendo da questo presupposto, l’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha inaugurato a Perugia EcoSofia, la prima Summer School in Italia dedicata alle environmental humanities (discipline ambientali umanistiche).

Il progetto è organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali (SSDA) di ISPRA nell’ambito della campagna “Facciamo Circolare”, realizzata in collaborazione e con il finanziamento del MIMIT. Con questa iniziativa dedicata a laureati e dottorandi, l’Italia si allinea ai pionieri internazionali del settore, come il Rachel Carson Center e le università di Yale, Oslo e Bristol.

EcoSofia nasce dalla convinzione che la crescita non sia solo tecnologica o materiale, ma anche culturale e spirituale. Una prospettiva di studio che si inserisce nella ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, simbolo per eccellenza della connessione spirituale con il Creato, e fa tesoro delle parole dell’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV.
La Summer School di ISPRA promuove la costruzione di un rapporto autentico tra l’uomo e la natura che lo circonda, con l’obiettivo di creare un legame reale e duraturo che tuteli l’ambiente e conservi i giusti equilibri del pianeta, passando “dall’ego all’eco” ha detto la Presidente dell’ISPRA M. Alessandra Gallone – In linea con gli obiettivi educativi e formativi del nostro Istituto le sessioni formative di EcoSofia affronteranno il tema delle prospettive occupazionali legate alla transizione ecologica per profili sia scientifici sia umanistici. Con focus dedicati alle competenze oggi richieste dal mercato del lavoro, anche alla luce dell’impatto dell’intelligenza artificiale. Sarà, inoltre, evidenziata la crescente valorizzazione delle competenze umanistiche nelle aziende tecnologiche, a supporto della comprensione della complessità e dell’integrazione della componente umana nei processi digitali.

Il programma di EcoSofia: lezioni magistrali e grandi ospiti

L’evento propone un’intensa attività formativa per studenti provenienti da tutta Italia, alternando approfondimenti scientifici a riflessioni etiche e artistiche. Tra i momenti clou:

  • Davide Rondoni (poeta): lectio magistralis “Cos’è la natura? Chiedetelo ai poeti”;
  • Vito Mancuso (filosofo e teologo): lectio magistralis “Perché essere responsabili? Etica del vivente e fondamento del nostro agire”;
  • Tiziana D’Acchille (direttrice Accademia Belle Arti di Perugia): focus sulla nascita del sentimento della natura nella pittura europea del XV secolo;
  • Giuseppe Cederna (attore e scrittore): lo spettacolo “Non dimenticarti mai del cielo”;
  • Padre Giuseppe Marco Salvati (PATH): un dialogo dedicato a ecologia, teologia e spiritualità.

Al fianco degli esperti umanisti, i ricercatori di ISPRA e ARPA Umbria – guidati dai direttori generali Maria Siclari e Alfonso Morelli – illustrano le sfide tecnico-scientifiche quotidiane. Spazio anche al futuro professionale con Marco Gisotti, esperto di green economy, che approfondisce le prospettive di occupazione partendo dal volume “100 green jobs per trovare lavoro” (che vanta un contributo della presidente ISPRA M. Alessandra Gallone).

Connettersi con la natura: le esperienze sul territorio

Il cuore di Ecosofia batte anche attraverso l’apprendimento sensoriale ed esperienziale, grazie a un ricco programma di attività sul campo:

  • arte: visita alla mostra “Giotto e San Francesco” presso la Galleria Nazionale dell’Umbria (sede della scuola, ospite del direttore Costantino d’Orazio), guidata dai curatori Veruska Picchiarelli e Emanuele Zappasodi;
  • storia e territorio: visita alla chiesa di San Francesco al Prato e il trekking urbano “Perugia città sostenibile” a cura di Michele Sbaragli (Arpa Umbria);
  • natura: un’immersione nel bosco di Piegaro (Città della Pieve) insieme ai tree talker (gli alberi parlanti), guidata da Andrea Margaritelli (In-Arch), Antonio Brunori ed Eleonora Mariano (PEFC Italia).

la chiave del progetto: integrare i dati della ricerca scientifica con l’umanità e una rinnovata “spiritualità ambientale” è l’unica via per una transizione ecologica che sia davvero efficace e condivisa.