Ambiente ragazza con foglia

Elezioni 2022: l’ambiente nei programmi dei partiti

Le elezioni 2022 sono ormai alle porte e per gli italiani è tornato il momento di recarsi alle urne. Come spesso accade, anche durante le elezioni 2022 l’ambiente è stato messo in secondo piano durante la campagna elettorale, più che mai accesa e all’insegna dello scontro personale. Vediamo però quale posto occupano le tematiche Green nei programmi dei partiti e quali sono le proposte sul tavolo.

Prestare attenzione all’impegno dei partiti verso l’ambiente è quanto chiedono ad esempio Legambiente, Greenpeace e WWF in un comunicato congiunto:

Gli effetti del riscaldamento globale sono in atto e comportano già insicurezza, sofferenze e perdite per i cittadini del nostro Paese: la crisi climatica, dunque, non è un rischio futuro che si può accantonare in attesa di aver risolto tutti gli altri problemi, ma deve essere un asse portante delle politiche nazionali. In parallelo, la transizione energetica, basata sulle fonti rinnovabili, il risparmio e l’efficienza energetica, offre il set di soluzioni necessarie per affrontare anche l’emergenza energetica oggi, uscendo dalle logiche che l’hanno determinata.

Gli elettori, quindi, tengano conto degli impegni assunti dai singoli candidati e dai partiti su entrambe le questioni, molto intrecciate.

Eolico rinnovabili

L’approccio verso l’ambiente assume connotati differenti non soltanto tra i vari schieramenti, ma anche tra i vari partiti delle rispettive coalizioni. Accade ad esempio che nel centrosinistra, guidato dal Pd, l’obiettivo 2030 per la riduzione della CO2 oscilli tra il -55% dei Dem e il -70% (rispetto al 1990) di Sinistra Italiana e Verdi.

Sempre parlando di CO2, il Movimento 5 Stelle assicura un generale sostegno agli obiettivi UE, mentre si punta al -55% anche tra i sostenitori di Più Europa. Azione e Italia Viva hanno invece un approccio più articolato e con differenti parametri: -41% in Italia rispetto al 2018 (-55% a livello europeo).

Lega e Forza Italia parlano in generale di adesione agli obiettivi UE e riduzione del 55% entro il 2030, mentre Fratelli d’Italia non risulta aver espresso chiaramente indicazioni in tal senso. Di seguito una sintesi di quelli che sono gli impegni dichiarati dei vari partiti per quanto riguarda l’ambiente in occasione delle elezioni 2022.

Elezioni 2022 e ambiente, lotta alla crisi energetica

Negli elenchi di seguito sono state incluse anche le misure genericamente dedicate al superamento della crisi energetica, il cui impatto si ripercuoterà sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, così da fornire un quadro quanto più possibile completo anche del relativo approccio a breve e medio-lungo termine. Molto discusso anche il tema del possibile ritorno al nucleare.

Partito Democratico, Sinistra Italiana e Verdi

Questa la porzione di programma dedicata all’ambiente per le elezioni 2022 da Partito DemocraticoSinistra Italiana e Verdi.

Partito Democratico

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  • Emissioni di Co2 -55% entro il 2030 e neutralità climatica non oltre il 2050;
  • Legge quadro sul clima;
  • Rinnovabili, +85 GW di potenza entro il 2030;
  • Rigassificatori sì, ma solo per alcuni anni;
  • “Luce sociale” per le famiglie in difficoltà, con energia a costo zero fino a 1.350 kWh annui per nucleo famigliare;
  • Tetto al prezzo del gas da stabilire a livello UE;
  • Svincolo del prezzo del gas da quello dell’elettricità;
  • No al nucleare civile;
  • Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico al 2050;
  • Piano nazionale per acqua, dissesto idrogeologico e siccità;
  • Legge apposita sul consumo di suolo;
  • Mezzi pubblici gratuiti a livello locale per giovani e anziani (per i redditi più bassi degli appositi sconti), biglietto unico e vetture ibride o a emissioni zero per il Tpl;
  • Sì alla tassa sul carbonio alle frontiere e al pacchetto Fit for 55.

Sinistra Italiana e Verdi

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  • Emissioni di CO2: -70% rispetto al 1990; neutralità climatica entro il 2045;
  • Crisi energetica: bonus per le famiglie e tetto temporaneo al prezzo del gas, extra profitti del colossi energetici tassati al 100%;
  • Stop ai combustili fossili per la produzione di elettricità entro il 2035;
  • Nuova potenza rinnovabile: 60 GW entro tre anni, almeno 15 GW all’anno;
  • Fabbisogno energetico per l”80% da rinnovabili entro il 2030, puntare a quasi il 100% entro il 2035;
  • Niente più estrazioni di gas e petrolio, stop alla produzione fossile nel territorio italiano entro il 2045;
  • No al nucleare civile;
  • Utilizzo di strutture già presenti, inclusi i rigassificatori, anziché realizzarne altre;
  • Far diventare operativo il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici;
  • Plastic Tax entro gennaio 2023;
  • Mezzi pubblici cittadini e treni regionali gratuiti per chi ha meno di 30 anni;
  • Termovalorizzatori solo come ultima risorsa;
  • Legge quadro sul clima entro 4 mesi dall’insediamento del governo;
  • Investimento su risparmio idrico, riduzione della dispersione, gestione pubblica dell’acqua e lotta al dissesto idrogeologico nei bacini idrografici forestali;
  • Green Deal europeo ed efficienza energetica: 50% di rinnovabili e al 45% di risparmio entro il 2030.

Più Europa, Movimento 5 Stelle e Terzo Polo

Le politiche green e contro la crisi energetica di Più Europa, Movimento 5 Stelle e Terzo Polo (Azione e Italia Viva).

Più Europa

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  • Emissioni di CO2 -55% al 2030;
  • Gas, tetto massimo e stop alle forniture dalla Russia;
  • Elettricità, importazione da fonti a emissioni zero o quasi assenti;
  • Sì ai rigassificatori;
  • Sì al termovalorizzatore di Roma;
  • Politica energetica a livello UE;
  • Nucleare, sviluppo di reattori a fusione e mini reattori modulari di ultima generazione;
  • Supporto allo sviluppo della mobilità elettrica;
  • Stop ai sussidi per le attività dannose per l’ambiente;
  • Meno burocrazia per le rinnovabili;
  • Lotta al consumo di suolo e no al condono edilizio;
  • Favorire gli incentivi per l’efficienza energetica degli edifici e gli investimenti nelle reti idriche;
  • Incentivi e sgravi fiscali per l’autoproduzione e le comunità energetiche.

Movimento 5 Stelle

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  • Emissioni di CO2, sostegno agli obiettivi UE;
  • Sul gas azzeramento dell’Iva, tetto nazionale per il prezzo dell’energia, scostamento di bilancio e uscita dal mercato Ttf;
  • No al nucleare;
  • No alle nuove trivellazioni di petrolio e gas;
  • Riduzione dei consumi verso quota “2000 watt);
  • Meno burocrazia per le rinnovabili;
  • Plastic Tax;
  • No agli inceneritori e alle tecnologie obsolete per il trattamento dei rifiuti;
  • Conferma del Superbonus;
  • Piano per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica;
  • Legge sull’acqua pubblica (con investimenti su rete e depurazione);
  • Biglietto unico integrato per i mezzi pubblici;
  • Recovery Fund UE per l’energia;
  • Svecchiamento del parco auto in circolazione.

Terzo Polo: Azione e Italia Viva

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  • Emissioni CO2 -41% in Italia rispetto al 2018 (entro il 2030);
  • Neutralità climatica entro il 2050;
  • Elettricità, costo -50% senza gravare sui conti dello Stato;
  • Energia, tetto UE al prezzo;
  • Prezzo del gas svincolato da quello dell’elettricità;
  • Sì al nucleare, in combinazione con le fonti rinnovabili;
  • Cattura e stoccaggio della CO2 da centrali termoelettriche;
  • Sì a due rigassificatori galleggianti;
  • Autorizzazioni più rapide per le rinnovabili;
  • Favorire il teleriscaldamento domestico;
  • Sud Italia hub energetico del Mediterraneo;
  • Incentivi e agevolazioni per ibride ed elettriche private;
  • Gestione dei rifiuti affidata a 70 nuovi impianti, tra smaltimento, termovalorizzatori e trattamento bio-meccanico;
  • Piano per gestire dissesto idrogeologico e crisi idrica.

Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia

Le indicazioni di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sul fronte dell’energia e dei temi più vicini all’ambiente.

Forza Italia

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  • Mantenere gli impegni già assunti dall’Italia su emissioni e clima;
  • Migliore utilizzo dei fondi UE a fronte dei costi energetici, tetto al prezzo dell’energia;
  • Sì alle nuove estrazioni di gas e allo sfruttamento dei pozzi di gas naturale;
  • Sì al nucleare;
  • Più fonti rinnovabili;
  • Bonus edilizi;
  • Piantumazione alberi;
  • Aumento del riciclo dei rifiuti e impianti di gestione innovativi e sostenibili.

Lega

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  • Emissioni CO2 -55% entro il 2030;
  • Sì all’estrazione di gas naturale, incrementando la produzione nazionale;
  • Sì al gasdotto Barcellona-Sardegna-Italia peninsulare;
  • Raddoppio del Tap più due rigassificatori galleggianti e uno fisso da posizionare nel Sud Italia;
  • Gas da Israele e Cipro;
  • Tetto UE al prezzo del gas;
  • Sì al nucleare;
  • Sì ai sussidi alle fonti fossili;
  • Riforma di Green Deal UE e Fit For 55;
  • Conferma dell’obiettivo Ue di riduzione delle emissioni: -55% entro il 2030; neutralità climatica al 2050;
  • Rinnovabili, autorizzazioni più rapide;
  • Sì a termovalorizzatori, biogas e biometano;
  • Ricambio del parco auto italiano (privati) con vetture elettriche, ma niente bando a benzina e diesel entro il 2035;
  • Efficientamento della rete idrica.

Fratelli d’Italia

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  • Energia, apertura unità di crisi;
  • Gas, tetto UE e tassazione degli extra profitti
  • Sì a nuovi rigassificatori;
  • Sì a nuovi gasdotti e potenziamento di quelli esistenti;
  • Impianti di estrazione, riattivazione e ammodernamento;
  • Sì al nucleare di ultima generazione;
  • RepowerEU contro la dipendenza dal gas russo;
  • Aumento della produzione da rinnovabili e lotta alla burocrazia per le installazioni;
  • Filiera italiana e UE per le rinnovabili (reti e accumuli);
  • Chiusura del ciclo rifiuti;
  • Piano nazionale per la mobilità con potenziamento del Tpl e ricambio ecologico dei mezzi;
  • Riqualificazione e potenziamento reti idriche, piano invasi contro la siccità;
  • Rinegoziazione del pacchetto Fit for 55;
  • Rendere operativo il Piano di adattamento.