Ha aperto i battenti il sesto Emporio Solidale della rete Case Zanardi, situato in via San Rocco 6 B/C, nel quartiere Porto-Saragozza. La nuova struttura, che inizialmente sosterrà 25 famiglie, va ad ampliare la rete cittadina degli Empori Solidali, rafforzando un modello collaborativo tra enti pubblici e realtà del terzo settore.
Questi Empori sono promossi dal Comune di Bologna, attraverso il Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità, in sinergia con numerose associazioni locali. Dal loro avvio nel 2014, hanno offerto supporto a oltre 4.500 nuclei familiari (pari a più di 14.500 cittadini) che vivono in condizioni di vulnerabilità socio-economica.
Il progetto si ispira all’iniziativa del 1914 del primo sindaco socialista di Bologna, Francesco Zanardi, noto come “il sindaco del pane”, che istituì punti vendita comunali per distribuire beni di prima necessità a prezzo calmierato. Già nel 1919, questi “spacci” erano 21 e aiutarono concretamente la cittadinanza a superare le difficoltà del primo dopoguerra.
Emporio Solidale: quali funzioni assolve
Un elemento fondamentale dell’iniziativa è la stretta collaborazione con i Servizi sociali dei quartieri: l’accesso agli Empori è riservato a famiglie già seguite dai servizi territoriali e inserite in percorsi di sostegno per uscire dalla povertà, in un’ottica di accompagnamento e inclusione personalizzata.
Oltre a fornire beni essenziali, gli Empori Solidali hanno anche lo scopo di contrastare lo spreco alimentare e promuovere stili di vita solidali e sostenibili, in linea con la Legge Gadda (n. 166/2016) e con la Politica Alimentare Urbana e Metropolitana (PAUM) del Comune, che riconosce il cibo come diritto fondamentale e bene comune.
Cosa si trova negli Empori Solidali
Le famiglie accedono gratuitamente alla spesa per un anno, potendo scegliere tra generi alimentari freschi e a lunga conservazione, prodotti per l’infanzia, per la cura della persona e per l’igiene domestica.
Inoltre, grazie agli “Spazi delle Opportunità”, vengono proposte attività gratuite per favorire autonomia, integrazione e partecipazione attiva: orientamento ai servizi, corsi di alfabetizzazione linguistica e digitale, iniziative di socializzazione, bookcrossing e laboratori creativi. Questi spazi rappresentano veri e propri punti di riferimento nei quartieri, capaci di unire assistenza materiale e coesione sociale.
Un Emporio in ogni quartiere
Con l’inaugurazione della sede nel quartiere Porto-Saragozza, il Comune di Bologna raggiunge l’obiettivo — fissato per il mandato amministrativo 2021-2026 — di avere almeno un Emporio Solidale in ciascun quartiere della città, a sostegno del diritto alla salute e all’inclusione sociale.
Gli altri Empori attivi si trovano nelle seguenti sedi:
- Santo Stefano – via Capo di Lucca 37;
- Savena – via Abba 28 C;
- Navile – via della Beverara 129;
- Borgo Panigale – via Enio Gnudi 1 A;
- San Donato-San Vitale – via Scipione dal Ferro 19 A.






