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Enea: nuovo impianto solare a concentrazione

Enea ha aperto un nuovo impianto solare a concentrazione realizzato presso il Centro Ricerche della Casaccia che si basa su “una tecnologia modulare e versatile, capace di garantire una fornitura di calore stabile ai processi industriali, senza l’uso di fonti fossili”, si legge nel comunicato ufficiale.

I potenziali settori di applicazione sono quelli tipici del Made in Italy, come la carta, il tessile, la farmaceutica, l’agroalimentare, la chimica e l’automobilistico ma anche alcune fasi della produzione di acciaio, cemento, vetro, plastica e pellame. Dichiara il responsabile della divisione Solare termico, termodinamico e smart network dell’Enea, Walter Gaggioli:

La tecnologia del solare a concentrazione rappresenta un’importante opportunità per produrre calore, ridurre l’utilizzo di combustibili fossili e favorire la transizione ecologica grazie a una progressiva decarbonizzazione dei processi produttivi

Enea: altre news

Enea, insieme ai Cantieri del Mediterraneo e alle Università di Napoli Parthenope e di Salerno fanno sapere che è italiano il primo mezzo a idrogeno per la movimentazione delle merci in un porto europeo, un trattore portuale a quattro ruote, chiamato comunemente yard truck, che sarà provato per la prima volta nello scalo di Valencia in Spagna da Grimaldi Group nel suo Terminal Europa, per quanto riguarda il progetto europeo H2Ports del valore di 4 milioni di euro.

Questo yard truck non produrrà emissioni inquinanti, tutto grazie ad un sistema di alimentazione a idrogeno che emetterà solo acqua e calore. Fa sapere Viviana Cigolotti, ricercatrice del Laboratorio Accumulo di Energia, Batterie e tecnologie per la produzione e l’uso dell’Idrogeno e responsabile per Enea del progetto:

L’utilizzo dell’idrogeno garantirà una buona autonomia operativa, tempi di rifornimento brevi, bassi costi di manutenzione e soprattutto zero emissioni

Gli studiosi dell’Enea considerano che con l’uso di flotte a idrogeno, sarebbero evitate circa 501 tonnellate all’anno di CO2 (anidride carbonica) e 5 tonnellate all’anno di Nox (ossido di azoto).