Per alleggerire le bollette di imprese e famiglie e ridurre, al contempo, la vulnerabilità energetica dell’Italia basterebbe raddoppiare la quota di rinnovabili installata ogni anno, passando da circa 7GW a 14GW (la sola Germania in un anno ha installato 23GW) e dimezzare, così, nei prossimi 4 anni, il consumo di gas. Ma per farlo è necessario un decreto che contenga misure urgenti per rendere più spedita la strada alle fonti pulite.
È l’analisi fatta da Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile in occasione della diciottesima Assemblea annuale della Fondazione che quest’anno è entrata così nella “maggiore età”.
Per ridurre la vulnerabilità e l’esposizione ai rischi prodotti dalla dipendenza dai combustibili fossili – ha detto Edo Ronchi – la strada da seguire è chiara: occorre accelerare la transizione ecologica, non rallentarla e si deve fare non solo per ragioni ambientali e climatiche, ma economiche. Sulle rinnovabili in Italia siamo in ritardo. Molte le ragioni: timida volontà politica, una narrazione fuorviante, opposizioni dai territori, lungaggini burocratiche. Eppure, il raddoppio delle rinnovabili in 4 anni ci permetterebbe di risparmiare 11mld di m3 di gas, quanto quello che importiamo dal Qatar e abbassare le bollette.
Rinnovabili: 7 misure per il decreto
Il decreto che permetterebbe un salto di qualità sulla produzione di energia da fonti rinnovabili dovrebbe contenere queste misure:
- 1 – calendario prestabilito di aste per i prossimi 4 anni
- 2- prestito agevolato per gli impianti sotto 1 MW per le famiglie a basso reddito;
- 3- rafforzamento delle detrazioni fiscali (dall’attuale 50% al 65%) e un rafforzamento del Conto Termico per gli altri impianti;
- 4 -intervento urgente di riordino della normativa di settore, per applicare correttamente e più efficacemente la direttiva RED III;
- 5- tariffe zonali più convenienti e incentivi alle regioni più impegnate nello sviluppo di nuovi impianti;
- 6- verifica di Terna delle capacità disponibili delle reti, delle connessioni e dei sistemi di accumulo;
- 7-consistente supporto allo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili e dei contratti a lungo termine tra produttori e acquirenti utilizzatori di rinnovabili.
Otto nuovi soci per la fondazione e un sondaggio
La famiglia della Fondazione si arricchisce di 8 nuovi soci: Aires, l’associazione che riunisce aziende e gruppi distributivi di elettrodomestici ed elettronica; New Vision Italia, una società di consulenza in strategie di sostenibilità; Nemi Mobility Solutions, una società spagnola attiva nello sviluppo di soluzioni innovative per il trasporto pubblico; Ottimo Mobility, società specializzata in consulenza e servizi di Mobility Management e mobilità sostenibile; PlastaRei, all’ avanguardia nel riciclo chimico del PET; RIME 1 SRL, società che svolge da 30 anni attività di recupero di rifiuti inerti da Costruzione e Demolizione. A queste si aggiungono 2 soci esperti, Loretta Venturini e Flaminia Squitieri.
Nel corso dell’Assemblea è stato fatto anche un sondaggio spot tra i soci per indicare le priorità dei i prossimi 2 anni per incidere sulla transizione ecologica. Le priorità più gettonate sono state informazione, formazione, comunicazione che riesca a incidere sull’opinione pubblica; semplificazioni; politica industriale coerente con la sfida della transizione ecologica; riforma fiscale in chiave green; rilancio europeo del Green Dea.





