Il 3° Summit sull’eolico off-shore dal titolo “Mai partiti, ma pronti a ripartire. Il tempo dell’eolico offshore in Italia è ora”, organizzato dall’ANEV presso la sede del GSE è stato un’occasione cruciale per analizzare le ragioni del ritardo italiano in questo settore chiave e per presentare una roadmap tecnica, normativa e industriale condivisa da tutta la filiera, con l’obiettivo di sbloccare i progetti, semplificare le regole, garantire sostenibilità e favorire l’integrazione territoriale.
Un passo concreto per dare nuovo slancio a un settore strategico, pronto a generare sviluppo sostenibile, occupazione qualificata e una vera leadership industriale nel contesto della transizione energetica europea.
È arrivato il momento di agire – ha dichiarato Simone Togni, Presidente dell’ANEV – Con questo Summit, l’industria italiana dell’eolico marino presenta una proposta concreta e realizzabile: una roadmap chiara per semplificare le procedure, garantire sostenibilità e avviare progetti realmente cantierabili. L’Italia non può più permettersi di restare ferma mentre il resto d’Europa investe in maniera decisa sull’eolico off-shore. Il mare rappresenta un elemento strategico della nostra sovranità energetica. Dobbiamo valorizzarlo con visione, equilibrio e concretezza. Il futuro energetico dell’Italia passa anche da qui.
Eolico off-shore
L’ANEV, in questo contesto, si conferma pronta a difendere e promuovere il settore, con l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo dell’eolico off-shore in Italia e garantirne un futuro solido, sostenibile e integrato nel territorio.
Un momento centrale del Summit è stata la presentazione dello studio realizzato dall’Università La Sapienza. Il report, elaborato da un team di professori e ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica (DIAEE) analizza gli impatti economici, occupazionali e sociali legati allo sviluppo dell’eolico offshore galleggiante in Italia. Lo studio definisce inoltre scenari di crescita economica e occupazionale nel breve termine, in linea con gli obiettivi fissati per il settore.
Le conclusioni
Il Summit si è chiuso con la presentazione ufficiale del documento di proposte dell’ANEV alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, a cura di Francesco Ciampa, Responsabile Area Legale e Affari Generali del Gruppo Macchia e Coordinatore del Gruppo di Lavoro Offshore ANEV:
La creazione di una filiera industriale a supporto del settore dell’eolico offshore in Italia non è più una sfida ma una necessità. La riduzione dei tempi di approvvigionamento delle componenti utili alla realizzazione degli impianti eolici offshore e l’indipendenza che ne deriverebbe dall’avere a disposizione le industrie capaci di supportare il processo di transizione energetica, ad oggi, è un fattore determinante per il concreto sviluppo dell’eolico offshore in Italia. Una filiera industriale parallela al settore dell’eolico offshore non solo garantirebbe una certa celerità nella costruzione degli impianti ma renderebbe il nostro paese più competitivo senza tener conto del fatto che l’impatto occupazionale sarebbe enorme.





