L’erba cipollina è una delle aromatiche più semplici da coltivare e, allo stesso tempo, una delle più versatili in cucina. Le sue foglie sottili e profumate ricordano il gusto della cipolla, ma hanno un aroma più delicato e fresco. È perfetta per insaporire piatti senza coprire il sapore degli altri ingredienti (va dosata però pian piano per capire se amiamo il suo gusto e se la digeriamo facilmente) e può essere coltivata facilmente anche in un vaso sul balcone.
Appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae, l’erba cipollina (Allium schoenoprasum) è una pianta perenne e rustica. Cresce formando piccoli cespi di foglie cilindriche e, in primavera e all’inizio dell’estate, produce caratteristici fiori rosa-violacei piacevolissimi da vedere sia in terrazza sia nell’orto.
Erba cipollina: come si usa in cucina
La parte più utilizzata è costituita dalle foglie che si raccolgono tagliandole alla base con una forbice per poi sminuzzarle sulle pietanze. È preferibile consumarle fresche: il loro profumo è delicato e tende a perdersi con la cottura prolungata. Altrimenti in estate si può essiccare al sole o nel forno a bassissima temperatura e nulla osta l’acquisto di quella già pronta in barattolo di vetro (compratela di qualità meglio poca ma buona, per me sono imbattibili le erbe dell’Azienda Pflegerhof di Siusi (Bz), dopo di che può essere:
- tritata e aggiunta a insalate e verdure;
- utilizzata per aromatizzare patate lesse o al forno;
- mescolata a formaggi freschi, ricotta, yogurt e burro;
- aggiunta a frittate, uova e canederli;
- impiegata per insaporire zuppe e vellutate;
- usata per completare pesce, carni bianche e piatti a base di patate;
- incorporata in salse e condimenti.
Un buon accorgimento è aggiungerla a fine cottura, oppure direttamente nel piatto, così da conservarne meglio aroma e consistenza.
Anche i fiori sono commestibili. Separati delicatamente in piccoli ciuffi, possono essere utilizzati per decorare insalate, antipasti e piatti freddi.
Si può coltivare sul balcone?

Assolutamente sì. L’erba cipollina è una delle aromatiche più adatte alla coltivazione in vaso, anche per chi non dispone di un vero orto in giardino.
È sufficiente scegliere un contenitore dotato di fori per il drenaggio, riempirlo con argilla espansa e un terriccio fertile e ben drenante per poi collocarlo in una posizione luminosa. La pianta gradisce il sole, ma nelle zone molto calde può beneficiare di qualche ora di ombra nelle ore centrali della giornata.
Il terreno dovrebbe rimanere leggermente umido, evitando però i ristagni d’acqua. In vaso, soprattutto durante l’estate, è quindi importante controllare più frequentemente l’umidità del substrato.
La pianta può essere coltivata partendo dal seme possibilmente nato senza veleni così come il terriccio universale che si userà (certificato per agricoltura biologica) oppure, in alternativa, acquistare un piccolo cespo già formato che permette di ottenere più rapidamente una produzione utilizzabile in cucina. Per nutrirla basterà un concime organico a base di compost o humus di lombrico all’inizio della primavera.
Per raccogliere le foglie è sufficiente tagliarle con una forbice, lasciando qualche centimetro alla base. L’erba cipollina ricresce e può essere raccolta più volte durante la stagione.
L’erba cipollina nella cucina dell’Alto Adige
Nella tradizione gastronomica dell’Alto Adige, l’erba cipollina (schnittlauch in tedesco) occupa un posto d’onore. La cucina sudtirolese, caratterizzata da sapori rustici e genuini, fa largo uso di erbe spontanee e aromatiche per dare freschezza a piatti ricchi e sostanziosi. E’ la regina dei celebri Schlutzkrapfen (i ravioli mezzeluna ripieni di spinaci e ricotta) e si aggiunge generosamente a zuppe d’orzo, canederli (Knödel) e taglieri di speck e formaggi di malga, creando un ponte perfetto tra la tradizione montana e la leggerezza degli aromi freschi.
Ricetta: Canederli di patate e formaggio con erba cipollina
Un primo piatto della tradizione alpina, reso ancora più profumato dal tocco fresco dell’erba cipollina. Ingredienti per 4 persone:
- 500 g di patate a pasta gialla lessate e schiacciate;
- 150 g di farina tipo 0;
- 50 g di burro fuso;
- 1 uovo;
- 100 g di formaggio grattugiato (come il Trentingrana o un formaggio di malga stagionato);
- qualche stelo di erba cipollina fresca tritata;
- sale, pepe e un pizzico di noce moscata.
Procedimento
In una ciotola capiente, mescolate le patate lesse ancora tiepide con l’uovo, il burro fuso, il formaggio grattugiato, un pizzico di sale, pepe e noce moscata.
Aggiungete la farina poco alla volta e l’erba cipollina tritata finemente, impastando fino ad ottenere un panetto morbido ma compatto. Formate con le mani bagnate dei piccoli canederli rotondi.
Cuoceteli in abbondante acqua bollente salata per circa 10-12 minuti (non appena salgono a galla, sono pronti). Scolateli delicatamente e conditeli con burro fuso, una spolverata di formaggio e un’ulteriore manciata di erba cipollina fresca a crudo prima di servire.






