Extinction Rebellion blocca la Tangenziale di Roma: è la terza protesta in pochi giorni

Extinction Rebellion blocca la Tangenziale di Roma: è la terza protesta in pochi giorni

Nella giornata di giovedì 9 dicembre 2021 c’è stata una nuova protesta degli ambientalisti che fanno parte di Extinction Rebellion a Roma. Un gruppo di attivisti ha bloccato il traffico sulla tangenziale nei pressi dello svincolo per il Foro Italico e addirittura alcuni di loro si sono sdraiati sulla carreggiata.

È la terza azione degli attivisti per il clima in pochi giorni nella Città Eterna, infatti qualche giorno fa avevano già bloccato il traffico sul Raccordo e su via Aurelia. “Noi non siamo contro di voi – hanno spiegato gli attivisti, come riporta Il Fatto Quotidiano, agli automobilisti che sono scesi dalle proprie vetture per cercare di sbloccare il traffico – noi chiediamo solo alla politica di essere ascoltati. Vogliamo delle assemblee cittadine per decidere come mettere in atto una transizione ecologica equa e sostenibile”.

Altre proteste di Extinction Rebellion

Nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 ottobre 2021 invece qualcuno ha messo delle maschere di teschi su diverse statue del centro di Napoli. Autore di questa protesta l’artista Michele Tombolini, che stava realizzando il progetto “The voice off the planet”, in collaborazione proprio con il movimento ambientalista, Extinction Rebellion (nato nel Regno Unito nel 2018 che vuole spingere i governi a dare più attenzione all’emergenza climatica). Lo stesso è accaduto anche a Milano, Roma, Firenze, Torino, Palermo, Padova e Verona.

“Affronto per la prima volta la questione ambientale per incoraggiare una presa di responsabilità in merito a tutto ciò che riguarda l’inquinamento, la crisi climatica e la sesta estinzione di massa, quel disastro che ormai tutti iniziamo ad avere sotto gli occhi. Il teschio, che ho spesso utilizzato in altri miei lavori, qui assume il valore simbolico della morte della pianeta, e nel contempo anche della sua rinascita. Una terra che possiamo ancora aiutare, quindi, perché dalle nostre menti possono uscire le idee più distruttive come le soluzioni più giuste, le tecnologie più efficienti, le innovazioni più straordinarie, dipende dall’uso, abuso e disuso che se ne fa”, ha dichiarato,