Farfalla monarca

Farfalla monarca a rischio estinzione: la specie è inserita nella Lista rossa

Tra gli animali a rischio estinzione troviamo anche la farfalla monarca. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha aggiunto per la prima volta questa specie nella sua Lista rossa, classificandola come minacciata e in pericolo.

Una ricercata portata avanti dall’Unione internazionale stima che la popolazione di farfalle monarca in Nord America sia scesa tra il 22% e il 72% in 10 anni, a seconda del metodo di misurazione. Tutta colpa di pesticidi ed erbicidi, del disboscamento legale e illegale, di incendi ed altri eventi critici. Senza dimenticare il bracconaggio. Si legge nel comunicato ufficiale:

L’aggiornamento della Lista Rossa di oggi mette in evidenza la fragilità delle meraviglie della natura. Come lo spettacolo unico delle farfalle monarca che migrano per migliaia di chilometri. Per preservare la ricca diversità della natura abbiamo bisogno di aree protette, equamente governate, insieme a un’azione decisiva per affrontare il cambiamento climatico e ripristinare gli ecosistemi, ha affermato il dott. Bruno Oberle, direttore generale dell’IUCN.

Animali a rischio estinzione: cosa sta succedendo

La causa dell’estinzione di alcune specie animali e anche vegetali è attribuibile proprio alla degradazione degli habitat. Secondo i dati della FAO sono stati distrutti mediamente 13 milioni di ettari di foreste ogni anno. Le conseguenze non si limitano alla perdita della biodiversità, ma favoriscono anche la progressione dei cambiamenti climatici.

Quasi il 20% dei gas-serra immessi ogni anno nell’atmosfera deriva dalla deforestazione massiva: un circuito di distruzione. Ha affermato recentemente Moreno Di Marco, coautore dello studio e coordinatore del gruppo di ricerca “Biodiversity and Global Change” della Sapienza:

L’espansione delle aree protette è una misura necessaria ma non sufficiente a invertire il declino della biodiversità. Le aree protette devono essere affiancate a: politiche di pianificazione sostenibile dell’uso del suolo, al riconoscimento del ruolo guida delle popolazioni indigene, a meccanismi di trasferimento fiscale verso i paesi in via di sviluppo e ricchi di biodiversità e al controllo delle attività industriali in aree importanti per la biodiversità.