Protocollo d’Intesa tra l’Azienda Municipale Ambiente e Federfarma Roma, obiettivo l’ottimizzazione della gestione e della raccolta dei farmaci scaduti nelle oltre 750 farmacie aderenti della Capitale. A firmare il presidente di Federfarma Roma Andrea Cicconetti e il Presidente di AMA, Bruno Manzi. Sarà attivo per un anno con possibilità di rinnovo.
La firma di questo Protocollo rappresenta un passo concreto verso un miglioramento nella gestione dei farmaci scaduti sul nostro territorio – dichiara il Presidente di Ama, Bruno Manzi – Con l’impegno delle farmacie di Roma e la promozione di azioni di comunicazione mirate, vogliamo garantire un sistema di raccolta più efficiente e sicuro, favorendo al contempo una maggiore consapevolezza sul corretto smaltimento dei farmaci.
Un accordo importante per il corretto smaltimento dei farmaci scaduti che se abbandonati rappresentano un serio pericolo per la comunità oltre che un danno all’ambiente. Questa collaborazione tra Ama e le Farmacie romane è un passo avanti nell’educazione al conferimento di una particolare tipologia di rifiuti quali i medicinali e alla tutela della nostra città – ha concluso il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti.
Farmaci scaduti: una gestione più efficiente e responsabile
Il progetto mira a migliorare la gestione dei farmaci scaduti attraverso un approccio integrato che prevede la sostituzione dei contenitori obsoleti, una campagna di sensibilizzazione mirata e un piano di comunicazione efficace. L’obiettivo è duplice: rendere più efficiente la raccolta dei farmaci scaduti e aumentare la consapevolezza dei cittadini sull’importanza di un corretto smaltimento. Materiali informativi, eventi e social media saranno i principali strumenti di questa iniziativa, volta a promuovere una gestione più responsabile dei farmaci a livello territoriale.
Perché è importante smaltire correttamente i farmaci?
I farmaci scaduti rientrano tra i rifiuti pericolosi che, se non smaltito correttamente, possono avere gravi conseguenze sia per l’ambiente sia per la salute umana. Quando vengono gettati nei rifiuti indifferenziati o dispersi i principi attivi contenuti nei medicinali possono inquinare il suolo, le acque superficiali e quelle sotterranee con potenziali danni agli ecosistemi. Criticità anche per la fauna e la flora: l’esposizione agli agenti chimici presenti nei farmaci può compromettere la salute degli organismi viventi.
La corretta raccolta dei farmaci scaduti è un dovere civico. Ogni cittadino ha la responsabilità di contribuire alla tutela dell’ambiente adottando pratiche sostenibili. Campagne di sensibilizzazione e un maggior accesso a informazioni chiare possono favorire comportamenti virtuosi. In conclusione, smaltire correttamente i farmaci scaduti è un piccolo gesto che ha un grande impatto positivo sulla salute del pianeta. Dove portarli:
- farmacie e parafarmacie che dispongono di contenitori specifici;
- centri di raccolta comunale (isole ecologiche): sempre negli appositi secchi.
Si possono buttare compresse, capsule, bustine, sciroppi, pomate, creme, gel, fiale e spray. Prima di portare i farmaci scaduti ai punti di raccolta è necessario rimuovere le confezioni esterne in cartone e i foglietti illustrativi che vanno nei cassonetti della raccolta carta (colore blu secondo la nuova normativa europea).
I blister vuoti se non contengono residui di farmaco si buttano nella plastica o nell’alluminio, a seconda del materiale. Siringhe e aghi devono invece essere smaltiti seguendo le indicazioni del servizio sanitario locale, spesso in contenitori rigidi specifici.






