Ferrovia dei Due Mari: treni a idrogeno da Fiumicino a San Benedetto del Tronto

Ferrovia dei Due Mari: treni a idrogeno da Fiumicino a San Benedetto del Tronto

Si torna a parlare della Ferrovia dei Due Mari, il progetto che dovrebbe collegare il Mar Tirreno con l’Adriatico, passando per il centro Italia: è stato siglato un protocollo d’intesa che prevede una valutazione di fattibilità tecnica per lo sviluppo della linea trasversale con treni a idrogeno che dovrebbe unire l’Aeroporto di Fiumicino e Roma a San Benedetto del Tronto.

Come riporta CanaleDieci, Iberdrola, uno dei leader mondiali dell’energia rinnovabile, ha firmato un accordo con AECOM, Ancitel Energia e Ambiente, eCinque International per lo sviluppo del progetto di riconversione a idrogeno verde della dorsale ferroviaria appenninica che unisce Sansepolcro (Arezzo) a Sulmona (L’Aquila).

“Si tratta – si legge in una nota – di una linea di comunicazione lunga oltre 300 km, strategica per il collegamento delle aree interne dell’Italia che attraversa Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo passando per Perugia, Terni, Rieti e L’Aquila. Una tratta parzialmente non elettrificata e percorsa da treni diesel giunti a fine vita: con il passaggio all’alimentazione a idrogeno si ridurranno drasticamente i costi rispetto all’elettrificazione tradizionale e si porteranno innovazione e sviluppo in aree soggette a spopolamento e deindustrializzazione”.

Il progetto

Uno degli scopi è il rilancio delle aree interne colpite dal sisma e non solo, infatti questo progetto renderebbe Roma la prima Capitale al mondo servita da treni a idrogeno. Una linea lunga 300 chilometri tra Umbria, Toscana, Lazio e Abruzzo che tocca città come Rieti, Amatrice, L’Aquila, Perugia, Terni e Ascoli Piceno.

Nel giorno dell’anniversario del sisma del 2016, che ha segnato per sempre le comunità marchigiane, umbre e laziali dell’Appenino Centrale, il vescovo Domenico Pompili, durante la sua omelia ad Amatrice in diretta nazionale su Rai Uno, ha dichiarato “che il motore della ricostruzione non può che non passare per un collegamento ferroviario tra il Tirreno e l’Adriatico, lungo l’antica Salaria, e che la sua mancata realizzazione è una imperdonabile leggerezza“, come riporta FrontieraRieti.