Festa dell'albero

Festa dell’albero: il 21 novembre la giornata a loro dedicata, a Roma 70 eventi

“Gli alberi rimangono intatti se tu te ne vai. Ma tu no, qualora se ne vadano loro”. Un buona ragione per confermare l’importanza della Festa dell’albero, che si celebra in ogni angolo del pianeta il 21 novembre. Un’occasione annuale per ricordarci quante importanti funzioni svolgano gli alberi, quanta storia portano con loro, quanto ossigeno vitale possono donarci. Proteggerli e curarli è un dovere.

Per la Festa dell’Albero a Roma e nel Lazio saranno più di 70 le attività, da oggi a dicembre, organizzate da Legambiente, durante le quali verranno piantati 1.000 nuovi alberi. Gli appuntamenti rientrano nel progetto europeo Life Terra, che si pone come obiettivo la piantumazione di 500 milioni di alberi in 5 anni. Coinvolti ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e Parco Regionale dei Monti Aurunci che hanno fornito le alberature.

Festa dell’albero: Roma, un grande polmone verde da tutelare

Roma è tra le città più green d’Europa con oltre 3900 ettari di parchi e giardini a cui vanno aggiunte riserve e aree protette. L’estensione pro capite di verde fruibile in area urbana nella capitale, secondo Ecosistema Urbano 2022 di Legambiente, è pari a 16,7 mq mentre ogni 100 abitanti ci sono però solamente 18 alberi. Vuoi per le malattie che li uccidono, vuoi per i tagli spesso poco ragionati e repentini che subiscono. Grazie alla Festa dell’albero e alle nuove piantumazioni questo numero avrà, fortunatamente, un balzo.

Un patrimonio di 6.419.256 mq diviso tra aree agricole dell’Agro romano, parchi e riserve, giardini pubblici, ville storiche e aree archeologiche.

Tra le grandi ville nobiliari barocche troviamo Villa Borghese, Villa Pamphilj, Villa Torlonia, Villa Celimontana, le passeggiate dell’800 come il Pincio e il Gianicolo, le ville nate dopo l’unità d’Italia come residenze di lusso: Villa Lais, Villa Leopardi, Villa Mercede e i giardini pubblici dell’inizio dello scorso secolo, Parco Nemorense e Villa Glori. Tutte aree dove ammirare alberi centenari e giovani piante. E grazie ad app come PlantNet solo con una foto si può risalire alla specie botanica.

Albero

Gli alberi monumentali censiti nella Capitale

L’ex Corpo Forestale dello Stato ha censito, alcuni anni fa, gli alberi monumentali. Soggetti verdi di eccezionale valore, che hanno il diritto di essere tutelati, per loro stessi e per le nuove generazioni. Hanno superato non solo le avversità atmosferiche e i terremoti ma anche le guerre e le cementificazioni. Hanno assistito ad importanti eventi storici e grazie alla loro forza hanno attraversato i secoli.
Gli alberi depurano l’aria, abbassano le temperature e rendono la città più rilassante (a patto che cura, sorveglianza e manutenzione siano metodiche e severe).

Nello specchietto è indicata l’ubicazione, la circonferenza del tronco, l’altezza (in metri) e il genere.

  • Convento di S. Sabina all’Aventino 0,55 – 7 arancio
  • Terme di Diocleziono 4 – 16 cipresso
  • Villa Borghese  5,7 – 20 platano orientale
  • Villa Borghese 4,3 – 23 bagolaro
  • Villa Borghese 5,2 – 21 cedro del Libano
  • Villa Doria Pamphili 3,4 – 13 palma del Cile
  • Villa Doria Pamphili 3,6 – 16 cipresso dell’Arizona
  • Villa Torlonia 5,05 – 24 cedro del Libano
  • Villa Torlonia 3,6 – 31 pino domestico
  • Villa Torlonia 3,9 – 26 pino domestico
  • Piazza Cavalieri di Malta 5 – 26 cedro del Libano

“Dagli gli alberi ho capito il significato della pazienza. Dall’erba ho imparato ad apprezzare la persistenza.”