Festival di giornalismo

Festival di giornalismo d’inchiesta ambientale: a Roma fino al 29 marzo la III edizione

Dal 27 al 29 marzo, gli spazi del Monk in via Giuseppe Mirri 35 si trasformano nel quartier generale dell’approfondimento ecologico. Per il terzo anno consecutivo, la capitale ospita “Le Parole giuste”, il Festival di giornalismo d’inchiesta ambientale, un evento che si conferma punto di riferimento per chi vuole guardare oltre i titoli di superficie.

In un’epoca dominata dal greenwashing e da slogan spesso vuoti, il festival si pone un obiettivo ambizioso: restituire complessità. Non si tratta solo di parlare di ambiente, ma di farlo attraverso la lente rigorosa dell’inchiesta, analizzando i dati, seguendo i flussi di denaro e dando voce a chi vive i territori colpiti.

Il programma della tre giorni è costruito attorno alla necessità di “chiamare le cose con il loro nome”, rompendo quegli schemi narrativi che spesso minimizzano la crisi climatica o nascondono le responsabilità industriali e politiche dietro concetti astratti. Crisi climatica. Estrattivismo. Riarmo. Deregulation. Repressione del dissenso. Non “emergenze”. Non “transizioni”. Non “costi collaterali”. Ma priorità politiche cui dare risposta.

Festival di giornalismo d’inchiesta ambientale: cosa accadrà

Da venerdì a domenica tre giorni intensi con incontri, laboratori, interviste, presentazioni di inchieste, libri e podcast, spettacoli e talk. Da quest’anno al Monk, al festival si incontreranno giornalisti e giornaliste, attivisti e attiviste, ricercatori e ricercatrici, podcaster, autrici e autori: voci che raccontano le crisi del nostro tempo sfidando poteri economici e istituzionali.

Al tavolo dei relatori Bianchi, Bonaccorsi, Cancellato, Chianca, Coin, Divertito, Fabozzi, Facchini, Fittipaldi, Forti, Iacona, Nicolosi, Wu Ming 2 e tante e tanti altri. Quattro corsi sono validi per la formazione professionale dei giornalisti. Qui il programma.