Terna linee elettriche

Firenze, addio ai tralicci: Terna libera il territorio e recupera i materiali

Iniziata ufficialmente la rimozione dei vecchi sostegni elettrici nel Comune di Firenze, con la demolizione del primo traliccio nei pressi dell’Ospedale San Giovanni di Dio. L’intervento segna l’avvio di un ambizioso piano di Terna per modernizzare la rete elettrica dell’area metropolitana, rendendola più sicura, efficiente e, soprattutto, sostenibile.

Terna: i numeri della trasformazione

Grazie a un investimento di 45 milioni di euro, l’attuale rete aerea è stata sostituita da nuovi collegamenti interrati. Questo permette di eliminare infrastrutture ormai impattanti per il paesaggio urbano e rurale:

  • Fase 1 (in corso): 3 settimane di lavori per rimuovere 2 km di linee e 7 tralicci a Firenze;
  • Fase 2 (da primavera 2026): l’intervento si allargherà ai comuni di Scandicci e Impruneta, con la demolizione di altri 12 km di linee e 61 sostegni.

Ambiente e circolarità: 50 ettari restituiti alla città

L’aspetto più rilevante per l’ecosistema cittadino è il recupero del suolo. Al termine dei lavori, saranno restituiti al territorio circa 50 ettari di terreno precedentemente occupati dai tralicci: una superficie vasta quanto 45 campi da calcio che torna libera da vincoli infrastrutturali.

Non solo suolo, ma anche economia circolare: la dismissione dei vecchi impianti consentirà di recuperare materiali preziosi da avviare al riciclo:

  • 200 tonnellate di ferro;
  • 40 tonnellate di conduttori e corde di guardia.

I vertici dell’azienda guidata da Giuseppina di Foggia e l’Amministrazione Comunale hanno tenuto a precisare come la collaborazione tra enti sia stata fondamentale per pianificare i lavori e gestire la viabilità durante le demolizioni.

Un passo avanti deciso verso una Firenze più “green”, dove l’energia viaggia sotto i nostri piedi per lasciare spazio alla natura e al decoro urbano sopra di noi.