Non si placa l’ondata di calore che sta stringendo Firenze in una morsa soffocante. L’ultimo monitoraggio del Ministero della Salute lancia un segnale d’allarme chiaro: il codice rosso, già attivo per la giornata odierna e per quella di domani, è ufficialmente esteso anche a venerdì 26 giugno. La fase di massima criticità per il benessere della popolazione si trascinerà così per l’intera settimana, senza lasciare spazio ad alcun refrigerio.
Nonostante i modelli previsionali sul disagio bioclimatico indichino che in Europa da domenica le temperature torride scenderanno (Parigi oggi e domani brucia a 40°) il picco della fiammata africana in Italia deve ancora arrivare. Nelle prossime quarantotto ore la percezione del caldo salirà con picchi reali di temperatura all’ombra e venerdì si toccheranno i 37 gradi nelle ore centrali della giornata.
A rendere l’atmosfera particolarmente pesante è la totale assenza di sollievo notturno, con i termometri che schizzano verso l’alto già di prima mattina. Alle ore 9.15, infatti, i dati delle centraline cittadine descrivevano già uno scenario pienamente estivo: 29,8 gradi registrati all’Orto Botanico, 29,2 gradi a Firenze Università e 28,7 gradi nell’area verde del Giardino di Boboli. Una tendenza al rialzo che segue i picchi estremi già toccati nella giornata di ieri, quando l’Orto Botanico ha sfiorato i 39 gradi reali.
Gli effetti del bollino rosso di Firenze sulla salute pubblica
Quando lo stato di emergenza per le temperature elevate si protrae per più giorni consecutivi, il pericolo cessa di essere un problema limitato esclusivamente alle fasce vulnerabili della popolazione. Il codice rosso scatta proprio per segnalare che le condizioni ambientali sono tali da poter causare scompensi fisici, colpi di calore e forte disidratazione anche in soggetti giovani e sani.
L’organismo, non riuscendo a disperdere efficacemente il calore accumulato a causa dell’alto tasso di umidità è sottoposto a uno stress termico continuo che richiede la massima prudenza.
Per arginare i rischi sanitari legati a questa anomalia climatica, il Ministero della Salute raccomanda di seguire scrupolosamente il decalogo di comportamenti salvavita. In cima alle priorità vi è la gestione corretta dell’idratazione e degli spostamenti:
- bere molta più acqua: in estate il fabbisogno idrico aumenta drasticamente; è essenziale bere regolarmente nel corso della giornata, anticipando la sensazione di sete, per reintegrare i sali minerali persi;
- rimodulare le uscite: evitare di frequentare spazi aperti o esporsi al sole diretto tra le 11.00 e le 18.00, le ore più a rischio per la salute;
- stop alle attività faticose: rimandare l’attività fisica intensa, lo sport all’aperto e i lavori pesanti nelle ore di massima insolazione;
- modificare l’alimentazione: preferire piatti con pochi grassi e vitamine, scegliere cotture veloci, mangiare frutta e verdura (qui consigli più approfonditi);
- solidarietà di vicinato: monitorare costantemente le condizioni di bambini piccoli, anziani e persone con patologie croniche, assicurandosi che abbiano accesso a stanze fresche e liquidi a sufficienza.







