punti di ricarica

Firenze potrà contare su 155 colonnine di ricarica super veloci

Firenze assisterà a breve alla sostituzione di 210 colonnine di ricarica ormai obsolete, cui se ne aggiungeranno circa altre 30 entro la fine del 2023. Altre 125, modello fast e super fast, saranno installate prima della primavera 2024.

Quindici andranno nelle sedi comunali e verranno usate per ricaricare i mezzi dell’Amministrazione destinati ai servizi pubblici come i bus scolastici e i bibliobus, esattamente verranno posizionate nella direzione Servizi tecnici di via Giotto, nella sede della municipale di Porta al Prato e nell’Autoparco della direzione Patrimonio in viale Fanti.

Dal 2035 non esisteranno più le auto a benzina e potranno essere vendute solo le elettriche, così almeno ha disposto il Parlamento Europeo anche se pensando che solo 12 anni ci separano da quella data sempre un sogno impossibile. Nel capoluogo toscano le attuali stazioni di ricarica si rivelerebbero insufficienti e ogni condominio dovrebbe pensare di averne considerando che un fiorentino su due possiede un auto privata.

Colonnine di ricarica, Firenze in testa alle classifiche

Eppure per Motus-E, l’associazione che opera per velocizzare il passaggio alla mobilità elettrica, Firenze è la città con più colonnine d’Italia, figuriamoci le altre quando dovrebbero correre per accontentare tutti i felici proprietari di mezzi a zero emissioni. Dai dati risultano 1,36 posti di ricarica ogni mille abitanti contro lo 0,63 di Roma.

Le auto elettriche circolanti su territorio nazionale al 31 gennaio 2023 sono poco più di 170.400 e, addirittura, le immatricolazioni full electric nel primo mese dell’anno sono in calo dell’8,7% rispetto al 2022. Sarà importante sapere che macchine, scooter e moto producono con il loro movimento tra il 30 e il 35% delle emissioni di CO2 totali a livello cittadino.

Notevole impulso alla mobilità a basso impatto è arrivato anche grazie ai primi quattro treni regionali in servizio sulla Pistoia-Prato-Firenze-Montevarchi che permetteranno un risparmio di energia pari al 30%. Una mobilità dolce era stata, del resto, una delle punte di diamante della campagna elettorale del sindaco Dario Nardella.