Il Parco Simoni, situato nel quartiere Quarto Oggiaro di Milano (Municipio 8), torna gradualmente a nuova vita grazie a un innovativo intervento di fitobonifica. L’obiettivo è risanare i terreni, occupati prima da una cava di sabbia e ghiaia e poi riempiti con materiali di riporto e rifiuti, tutelando al contempo la biodiversità e il patrimonio arboreo esistente, che conta oltre 590 alberi. Il Comune di Milano ha destinato a questo progetto oltre un milione di euro.
La fitobonifica è una tecnologia naturale (Nature Based Solution) che utilizza piante e arbusti capaci di assorbire, stabilizzare o degradare gli inquinanti presenti nel suolo, riducendo man mano la contaminazione.
Una soluzione alternativa alle tradizionali bonifiche che avrebbero richiesto scavi profondi, movimentazioni di terra e un notevole impatto ambientale dovuto al passaggio di mezzi pesanti e alle conseguenti emissioni di CO2. Non solo. Si sarebbe reso necessario anche l’abbattimento di buona parte dei 590 alberi del parco.
L’inizio degli interventi per la fitobonifica del Parco Simoni ci riempie di orgoglio: siamo tra le prime città europee ad applicare questa soluzione – ha detto l’assessora all’Ambiente e Vede Elena Grandi –. Una soluzione ecologica che trasformerà anche il Bosco della Goccia alla Bovisa e che puntiamo a utilizzare sempre di più, quando necessaria. Qui saranno proprio le piante a purificare il terreno, assorbendo e trasformando gli inquinanti in modo naturale, migliorando allo stesso tempo la qualità dell’aria, del suolo e della biodiversità. Sarà un intervento prolungato negli anni che seguirà i ritmi e i tempi della natura e che lascerà alle piante il tempo necessario per svolgere il loro lavoro di ‘depurazione’. Ma questo progetto non è solo scienza e innovazione, è anche partecipazione attiva e ascolto: coinvolgeremo scuole, famiglie e associazioni con laboratori, incontri e momenti di confronto, perché la rinascita di questo parco sarà un percorso condiviso con tutta la comunità
Il progetto di Fitobonifica è parte di Commit2Green
Gli interventi di fitobonifica interesseranno circa 5.000 metri quadrati dei complessivi 53.000 che compongono il Parco Simoni. L’iniziativa rientra nel progetto europeo Commit2Green (C2G), finanziato dal programma Horizon Europe – Mission Climate Neutral Cities, che coinvolge otto città europee impegnate nello sviluppo di strategie di verde urbano sostenibile per raggiungere la neutralità climatica e migliorare la resilienza ambientale.
Appena partita la prima fase sperimentale, della durata di due anni, su 12 parcelle pilota (pari a 850 m² di parco). In questa fase verranno testate le specie vegetali più efficaci per il fitorisanamento dei suoli. Tra le piante selezionate figurano il Viburno, il Ligustro e il Cornus, noti per la loro capacità di assorbire metalli pesanti e idrocarburi.
La seconda fase: verso la rinaturalizzazione del parco
Identificate le specie più adatte e la metodologia ottimale, dal 2028 inizierà la seconda fase: la fitobonifica sarà estesa all’intera area di 5.000 m², portando a una progressiva rinaturalizzazione del Parco Simoni.
Al termine del processo, una parte del parco sarà restituita alla cittadinanza, offrendo uno spazio verde più sano, sicuro e rigenerato.
Questo intervento rappresenta la prima sperimentazione di bonifica ecologica e partecipata a Milano, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che curerà il monitoraggio scientifico del progetto, e con il supporto del Municipio 8.





