Fiumi e laghi vicini alle città si ritirano più rapidamente: la ricerca dell' Università di Bologna

Fiumi e laghi vicini alle città si ritirano più rapidamente: la ricerca dell’Università di Bologna

La diminuzione delle risorse idriche superficiali – come per esempio le acque dei fiumi e laghi – è più veloce e marcata accanto alle città ed è ancora meno man mano che ci si sposta dai centri urbani. Studiando più di 30 anni di immagini satellitari del territorio degli Stati Uniti, un gruppo di studiosi dell’Università di Bologna ha creato un modello in grado di riprodurre la distribuzione del declino delle acque rispetto alla distanza dalle grandi città.

Lo studio dell’Università di Bologna

La ricerca è stata pubblicata sul giornale AGU Advances con il titolo Influence of Urban Areas on Surface Water Loss in the Contiguous United States. Ne parla Irene Palazzoli, dottoranda al Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna, prima autrice dello studio (insieme a Alberto Montanari e Serena Ceola):

Entro il 2050 circa il 70% della popolazione mondiale sarà concentrato nelle città: un fenomeno che avrà grossi impatti sulla quantità e qualità delle acque di superficie, e in particolare dei fiumi, attorno ai centri abitati. Per questo, i risultati del nostro lavoro possono rivelarsi fondamentali per definire strategie di gestione delle acque che permettano di mitigare gli impatti dell’urbanizzazione sull’ecosistema.

Le ipotesi future che prevedono sia un incremento della popolazione urbana sia un innalzamento delle temperature non tranquillizzano di certo. Per fronteggiare questa problematica, i ricercatori hanno cominciato ponendosi due quesiti: dove e in quale maniera l’urbanizzazione produce una diminuzione delle acque superficiali, e in quale modo questo fenomeno dipende dalla distanza dei fiumi e dei laghi dalle città. Continuano dall’Università di Bologna:

L’impatto dell’urbanizzazione sull’ambiente è un tema oggi ben noto, ma le conseguenze dello sviluppo urbano sulle risorse idriche e in particolare il rapporto tra aree urbane e perdita delle acque di superficie sono argomenti molto meno sviluppati. I dati che abbiamo elaborato ci hanno permesso di sviluppare un modello matematico di decadimento esponenziale grazie al quale è possibile valutare proprio questo: l’influenza delle aree urbane sulla distribuzione spaziale della perdita delle acque di superficie.