Maxi flash mob a Napoli il 15 febbraio per chiedere il ripristino della Ztl di piazza Dante. Un coro pronto a unirsi per rivolgere all’amministrazione comunale guidata da Gaetano Manfredi “meno auto e più mezzi pubblici“.
Prosegue la campagna itinerante “Clean Cities“, organizzata e promossa da Legambiente. Dopo le tappe di Torino, Genova e Milano, l’iniziativa arriva a Napoli per chiedere che la giunta Manfredi torni sui suoi passi. L’attuale amministrazione ha revocato, nel 2022, la Ztl piazza Dante istituita dal sindaco De Magistris nel 2011.
Flash mob a Napoli il 15 febbraio per la Ztl piazza Dante, orario
Il flash mob in programma a Napoli mercoledì 15 febbraio 2023 è previsto alle 10:30. L’appuntamento è in piazza Dante, un luogo simbolico dove Legambiente presenterà i dati sull’inquinamento atmosferico partenopeo. L’associazione toccherà anche i principali temi legati alla mobilità sostenibile urbana.
Molte le associazioni coinvolte nell’iniziativa, mentre tutti sono invitati a partecipare al flash mob in programma il 15 febbraio:
- Circoli di Napoli di Legambiente;
- WWF Napoli;
- FIAB Napoli Cicloverdi;
- Gente green;
- Green Italia;
- Green Polis;
- Rete sociale NO BOX;
- Comitato ZTL Dante;
- Comitato San Martino;
- Napoli Pedala, Cleanap;
- Greenpeace GL Napoli;
- Cleanap;
- N’Sea Yet;
- Associazione Parco Viviani;
- Associazione Parco Mascagna.
Trasporti pubblici a Napoli, nuovo stop per la Metro Linea 1
Come avvenuto la scorsa settimana, nella giornata del 9 febbraio, anche oggi la Metro Linea 1 di Napoli si è fermata dalle 9:15 per consentire i test su rotaia dei nuovi convogli. La ripresa del servizio, salvo imprevisti, è in programma alle 16:55.
Uno stop di otto ore è scattato anche ieri, seppure fosse tutt’altro che programmato: lunedì 13 febbraio a fermare la metropolitana partenopea è stato un guasto occorso a un treno, che ha limitato le corse da Piscinola a Dante fin dalle prime ore della mattinata. Chiuse dalle 6:50 circa quattro stazioni, incluso lo snodo Garibaldi.
Foto: Mstyslav Chernov – Wikimedia





