Unire la tutela della memoria storica alla creazione di un nuovo spazio culturale e di aggregazione per il quartiere. Con questo obiettivo il Fontanile di Pio IX, situato lungo la via Trionfale a Roma, è candidato alla 13ª edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
A farsi promotrice dell’iniziativa è Plastic Free Onlus. L’organizzazione di volontariato, attiva dal 2019 contro l’inquinamento da plastica, ha costituito un comitato dedicato e ha lanciato un appello a cittadini, associazioni e realtà locali affinché partecipino alla raccolta voti per accendere i riflettori sul monumento e sostenerne il recupero.
Il Fontanile di Pio IX racconta una comunità nata e cresciuta intorno all’acqua – dichiara Margherita Maiani, segretario generale di Plastic Free Onlus – Oggi rischia di essere cancellato non dal tempo, ma dall’invisibilità e dall’indifferenza. Restituirgli visibilità significa riconsegnare al quartiere un pezzo della propria identità e ricordare che la tutela dell’ambiente comprende anche il paesaggio, la memoria e i luoghi nei quali una comunità si riconosce.
Fontanile di Pio IX: un pezzo di storia nascosto sotto la strada
Progettato dall’architetto Antonio Sarti e costruito nel 1866 tra il Forte Trionfale e piazza Igea, il fontanile ha svolto per decenni un ruolo cruciale per la comunità: portando l’acqua dell’antico Acquedotto Traiano-Paolo alla Borgata di Sant’Onofrio, ne ha infatti favorito lo sviluppo. Tuttavia, i lavori di innalzamento della via Trionfale negli anni Sessanta hanno finito per “seppellire” il monumento diversi metri sotto il livello stradale, rendendolo oggi quasi invisibile ai passanti.
Il progetto per la salvaguardia dell’area punta a un restauro completo che prevede:
- Il consolidamento strutturale del fontanile.
- Il ripristino del flusso idrico originale.
- Un nuovo impianto di illuminazione e una recinzione protettiva per prevenire vandalismi e occupazioni.
Una volta riqualificata, l’area aspira a trasformarsi in un polo aperto al territorio per mostre, attività didattiche ed educazione ambientale rivolte alle scuole e ai residenti. Inoltre, l’intervento valorizzerebbe un tratto strategico della via Francigena, offrendo a migliaia di pellegrini una tappa storica e culturale lungo il loro cammino.
L’impegno dei volontari
La candidatura al censimento del FAI è solo l’ultimo tassello di un percorso di cura già avviato. Dopo un primo intervento nel 2022, i volontari di Plastic Free sono tornati in azione nell’aprile 2024, in occasione della Giornata Mondiale della Terra: una quarantina di attivisti ha rimosso ben 420 chili di rifiuti, liberando la struttura dal fango e dalla vegetazione che la soffocavano.
Quella giornata ha dimostrato che il fontanile può tornare a essere visibile e vissuto – conclude Maiani – Ora occorre compiere un passo ulteriore: costruire le condizioni perché sia protetto, recuperato e restituito stabilmente alla città. Ogni voto rappresenta un gesto concreto per impedire che un luogo capace di raccontare la storia di Roma continui a essere ignorato.
È possibile sostenerne la candidatura del Fontanile di Pio IX votando gratuitamente, sino al prossimo 16 dicembre, nella pagina dedicata sul sito del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.






