Frana Ischia

Frana a Ischia, Fabrizio Curcio: più del 94% dei Comuni italiani è a rischio

Da sabato 26 novembre la frana a Ischia e l’alluvione che hanno portato morte, fango e devastazione nella zona di Casamicciola Terme riempiono le prime pagine; la Protezione Civile sta ancora cercando le persone disperse. La Procura di Napoli vuole dare risposte ai parenti e agli amici delle vittime per questo motivo sono partite le indagini per capire i motivi della tragedia.

La domanda principale è se le abitazioni colpite da questo evento climatico catastrofico erano abusive e se era in atto un provvedimento di demolizione. Secondo il capo della protezione civile Fabrizio Curcio oltre il 94 per cento dei Comuni italiani è soggetto a frana. Ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, Curcio ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito:

Abbiamo più di 620mila frane censite, cioè conosciute. Abbiamo un territorio ampiamente sismico, in alcune aree e Regioni tutti i Comuni sono classificati con importanza sismica di rilievo. Dobbiamo prendere atto che la bellezza del nostro territorio viene scontata con la fragilità. Consapevolezza è il primo punto, che deve essere istituzionale in primo luogo con la gestione e le risorse sul dissesto, le attività di prevenzione in generale e poi come cittadini trovare il modo di essere più presenti e spingerli di più anche nella sensibilizzazione della politica, la politica raccoglie l’esigenza del cittadino.

Clima e disastri ambientali tra prevenzione e limitazione dei danni

In Italia si affronta il tema della prevenzione solo quando si arriva alla catastrofe come la frana di Ischia e come l’alluvione delle Marche. Vero che è un Paese con una morfologia delicata e variegata, ma come ha scritto anche Walter Ganapini in un articolo pubblicato stamattina sul nostro sito:

Essere consapevoli che i problemi si possono affrontare e risolvere solo con una analisi sistemica di dati rigorosamente rilevati che sottendano vera conoscenza dei fenomeni da governare, via via aggiornata con monitoraggi accurati implica garantire che le agenzie pubbliche incaricate di programmare i controlli ambientali abbiano risorse umane e tecniche sufficienti a fornire adeguata informazione circa lo stato dell’ambiente in Italia, non guidate da logiche di tranquillizzazione ad oltranza di istituzioni e pubblica opinione né di allarmismo, men che meno se ingiustificato.

Non basta solo mettere in sicurezza le infrastrutture, ma è necessario modificare anche gli atteggiamenti di ogni singola persona ha sottolineato Fabrizio Curcio:

Dobbiamo ampliare il tema della discussione anche quando non siamo in un evento drammatico: la prevenzione non strutturale, la cultura di protezione civile, la consapevolezza, la formazione, i corretti comportamenti su cui il Dipartimento sta investendo molto, ma poi c’è anche la prevenzione strutturale, ci sono cose che non si possono ottenere se non con questa.

Frana di Ischia: i numeri

Nel frattempo il prefetto di Napoli Claudio Palomba ha comunicato che sono cinque i dispersi della strage di Casamicciola di cui tre componenti di un medesimo nucleo familiare (due genitori e un minore del 2007). Sta aumentando anche il numero degli sfollati: a 48 ore dall’accaduto se ne contano circa 230 ed il numero non sembra destinato a diminuire.

Nel frattempo il Governo ha stanziato i primi due milioni di euro dichiarando lo stato di emergenza che avrà la durata di un anno. Arriverà ulteriore denaro appena si potrà valutare l’entità dei danni.