Francesco Calcara Hyundai Italia

In pole position sull’elettrico: l’intervista a Francesco Calcara Presidente e Ceo Hyundai Italia

Hyundai Italia rappresenta una delle realtà automobilistiche più dinamiche sul mercato nazionale, distinguendosi per un approccio orientato all’innovazione tecnologica e alla transizione energetica. L’azienda ha consolidato negli anni una strategia volta a rendere la mobilità sempre più accessibile, efficiente e rispettosa dell’ambiente, integrando nel proprio portafoglio prodotti soluzioni elettrificate tra le più avanzate del settore. Marcello Volpato ha intervistato per Eco in città Francesco Calcara Presidente e Ceo Hyundai Italia.

L’intervista a Francesco Calcara Presidente e Ceo Hyundai Italia

Hyundai si sta rivelando uno dei player più attivi e determinati nella mobilità pulita, puntando molto sull’elettrico su cui avete in programma di sfornare ben 21 nuovi modelli entro il 2030. In un’Europa in cui chi più chi meno, anche tra le case automobilistiche, chiede di rallentare la transizione green, cosa vi ha spinto a imboccare con decisione questa strada e cosa comportano gli stop and go che diversi paesi stanno cercando di imporre alla Ue?

È esatto: Hyundai si sta affermando come uno dei player più attivi nella mobilità pulita, puntando maggiormente sulle tecnologie 100% elettriche. Siamo pronti a cogliere tutte le opportunità per continuare a crescere e diventare un riferimento del mercato grazie a una gamma elettrica davvero ampia e con modelli che non temono rivali nei rispettivi segmenti, dalla INSTER, passando per il B-SUV KONA EV, fino ad arrivare alla gamma IONIQ con tecnologia a 800V: IONIQ 5, IONIQ 5 N, IONIQ 6 e IONIQ 9.

Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale rispondere concretamente alle diverse e attuali esigenze dei clienti. Per questo, accanto all’offerta EV, che continueremo ad ampliare e sviluppare, proponiamo una gamma multi-tecnologica con ben altre sette diverse motorizzazioni: benzina, GPL, Diesel, mild-hybrid, full-hybrid, plug-in hybrid, fino ad arrivare addirittura all’idrogeno con la Nuova NEXO, ordinabile in Italia da qualche giorno.

La transizione elettrica è un dato di fatto, ma ci teniamo particolarmente a offrire alle persone le soluzioni più adeguate alle singole esigenze personali. È ciò che ci guida tutti i giorni, con l’obiettivo di garantire una mobilità personale capace di migliorare la vita dei clienti. La nostra vision, di fatto, è “Progess for Humanity”, ovvero la volontà di offrire un progresso per l’umanità attraverso un’innovazione concreta e positiva.

Quanto e se vi preoccupa la concorrenza cinese, che in quest’ambito sta bruciando le tappe cominciando a proporre modelli a prezzi molto competitivi? Quali sono le vostre performances in termini di quote di mercato nel contesto italiano ed europeo?

La concorrenza cinese non ci spaventa: anzi, riteniamo che l’ingresso di nuovi player sia un elemento sano per il mercato e soprattutto positivo per i clienti, che possono contare su un ventaglio di scelte sempre più ampio. Il nostro compito è continuare a garantire soluzioni di valore, con un’offerta corretta non solo nel prezzo, ma anche nei servizi, nella qualità e nell’assistenza che accompagnano ogni modello Hyundai. Vantaggi non indifferenti in un mercato, come quello italiano, in cui l’auto non è soltanto un mezzo di trasporto, ma anche un oggetto a cui tradizionalmente si attribuisce un valore quasi simbolico, fatto di emozione, identità e fiducia.

E i numeri ci danno ragione: Hyundai è stata riconosciuta come brand di riferimento per l’innovazione tecnologica nel mercato generalista nello studio J.D. Power 2025 U.S. Tech Experience Index (TXI), consolidando ulteriormente la propria posizione di leader nell’ambito dell’innovazione applicata alla mobilità.

Anche sul fronte della qualità e della solidità, le analisi collocano Hyundai al terzo posto tra i marchi generalisti. Un contributo importante arriva sicuramente dai prodotti più recenti come INSTER, che continua a dimostrare sul campo le sue eccellenti qualità e l’apprezzamento del pubblico italiano. È tra i modelli migliori del suo segmento – un vero “made for Italy” – che rimane tra i preferiti dei clienti del nostro Paese.

Francesco Calcara Presidente e Ceo Hyundai Italia
Francesco Calcara Presidente e Ceo Hyundai Italia

Quali sono i modelli totalmente elettrici su cui puntate di più e da cui vi aspettate i migliori risultati nel prossimo periodo?

Oggi la nostra gamma 100% elettrica è tra le più ampie e distintive del mercato e dimostra che la mobilità a zero emissioni può garantire comfort, spazio e design ai massimi livelli.

Per questo, ci aspettiamo un proseguo di risultati eccellenti da INSTER, il nostro city-SUV 100% elettrico dal design iconico che sta ridefinendo la mobilità urbana in tutta l’Italia grazie a qualità, spaziosità impressionante in dimensioni ultracompatte, design personale e dotazioni da SUV di categoria superiore.

Nel 2026, inoltre, debutterà un modello di serie che nascerà dalla Hyundai Concept Three presentata qualche mese fa: si tratta di un hatchback (tipo di auto a 2 volumi con portellone posteriore che si apre verso l’alto, includendo il lunotto) di segmento B dalle caratteristiche dirompenti che porterà su strada il nostro nuovo linguaggio stilistico – Art of Steel – che celebra un nuovo modo di concepire la plasmabilità e la resistenza dell’acciaio su un corpo vettura.

Salendo di segmento ci sono IONIQ 5, 6 e 9 – riconosciute a livello globale con una cascata di premi. Queste vetture sono ai vertici assoluti del mercato EV in termini di caratteristiche, e si basano sulla nostra architettura a 800 Volt che consente ricariche ultrarapide in soli 18 o 24 minuti. Questo rappresenta un vantaggio competitivo unico nel segmento generalista, di cui siamo particolarmente orgogliosi, e che permette viaggi su lunghe percorrenze con pause davvero ridotte.

Nello specifico, IONIQ 9 è la nostra più recente punta di diamante, che conferma il sub-Brand IONIQ come simbolo di innovazione e progresso nel mercato dei veicoli elettrici e consolida la posizione di Hyundai come leader nel campo dell’innovazione, testimoniata non solo dal suo essere 100% elettrica, ma anche per l’arrivo dell’AI a bordo così come le features on demand che permettono di arricchire ulteriormente le dotazioni dell’auto semplicemente attivando specifici servizi. Uno di questi sarà la possibilità di pagare il parcheggio dell’auto direttamente dal display nell’abitacolo. Innovazione che migliora la vita di tutti i giorni, in perfetto Progress for Humanity.

Infine, ci sono i nostri fiori all’occhiello della sportività: IONIQ 5 N e IONIQ 6 N, modelli che dimostrano che l’elettrico non è solo efficiente, ma può essere anche straordinariamente emozionante.

Nel settore della mobilità la questione del miglioramento dell’efficienza delle batterie, ovvero dell’aumento dei km percorribili con un “pieno” e della diffusione sul territorio delle ricariche giocano un ruolo fondamentale. Come affrontate la questione?

Affrontiamo il tema dell’efficienza e dell’infrastruttura di ricarica con un approccio che combina innovazione tecnica, affidabilità e visione di lungo periodo. Esempi lampanti di questo approccio sono IONIQ 6 e IONIQ 9, progettate per massimizzare l’efficienza grazie a soluzioni tecniche e aerodinamiche avanzate, e allo stesso tempo per garantire ricariche ultraveloci grazie all’architettura a 800 Volt (presente anche su IONIQ 5). L’autonomia di guida è sicuramente importante, ma vorrei portare l’attenzione proprio sull’aspetto della ricarica: quando basta una sosta di 15/20 minuti per rifornire energia per 300 km, l’autonomia non è più un tema di discussione. Oggi l’infrastruttura di ricarica è già molto capillare, anche in autostrada, con stazioni ultra-fast che offrono un’elevata copertura e permettono viaggi senza alcun patema.

Nei vostri piani annunciate di voler raggiungere la neutralità carbonica di Hyundai Motor Company in tutte le operazioni e i prodotti entro il 2045. Cosa comporta in termini di investimenti, organizzazione e di governance?

Ogni scelta di investimento di Hyundai, dalla progettazione dei veicoli alla produzione, dalla logistica alla gestione delle filiali, è guidata dalla volontà di ridurre l’impatto ambientale. Prima dicevo che per noi innovare significa agire concretamente, mettendo il progresso tecnologico al servizio dell’umanità, e questo è valido anche e soprattutto per quando riguarda la produzione industriale. Non si tratta di uno slogan, ma di un valore fondante che guida ogni nostra azione.

Tra i pilastri della vostra strategia di sostenibilità ci sono l’innovazione tecnologica e la gestione sostenibile lungo l’intera catena del valore. Può spiegare cosa significa e come si articola?

In Hyundai, l’innovazione tecnologica è un mezzo che ci consente di ridurre concretamente l’impatto ambientale dei nostri veicoli e dei nostri processi, attraverso soluzioni sempre più efficienti e sostenibili.

Per gestione sostenibile, invece, intendiamo l’adozione di criteri responsabili in ogni fase del processo, dalla produzione alla vendita: scegliere partner attenti e responsabili, utilizzare elettricità proveniente da fonti rinnovabili e bilanciare le emissioni inevitabili, in modo da contenere l’impatto complessivo dell’intera produzione e distribuzione.

Inoltre, Hyundai è tra i principali attori impegnati nello sviluppo di una società a idrogeno. Questo elemento presente in natura è secondo noi la chiave di volta per creare un sistema energetico realmente sostenibile, in combinazione alla produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché vettore ideale di energia per la mobilità personale e commerciale oltre che marittima e aerea.

In questo modo, integriamo tecnologia e sostenibilità per garantire che la mobilità del futuro sia pulita, sicura e coerente con i valori ambientali.

Tra i vostri progetti, strategico sembra quello che punta a trasformare Hyundai in un attore chiave in tutte le fasi dell’idrogeno. Quindi idrogeno non solo nel settore della mobilità? E come pensate di realizzare questo obiettivo?

Come anticipato, l’idrogeno è per noi il pilastro di un ecosistema energetico end-to-end. Si ottiene dall’acqua tramite elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili e, attraverso le celle a combustibile, genera elettricità emettendo solo acqua pura. In questo modo diventa un vettore energetico pulito e versatile lungo l’intera catena di produzione.

L’idrogeno è fondamentale specialmente nei trasporti pesanti: offre rifornimenti rapidi (circa 15 minuti) e zero emissioni allo scarico per camion, autobus e altri mezzi, senza sovraccaricare le reti elettriche. Questa tecnologia è già in uso pratico e il suo vasto potenziale in tutti i settori del trasporto lo rende indispensabile per un futuro più sostenibile.

Ma non finisce qui, perché la tecnologia a idrogeno si può utilizzare per bilanciare le reti energetiche locali e nazionali: quando la produzione di elettricità da fonti rinnovabili eccede il fabbisogno, l’energia in eccesso viene così immagazzinata e ridistribuita quando e dove necessario, creando un sistema energetico davvero sostenibile.

Le vostre produzioni si concentrano in alcuni paesi europei, come la Cechia, che tra l’altro nel 2022 è stato il primo a soddisfare tutto il proprio fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Avete in programma nuovi insediamenti produttivi e nel vostro orizzonte di sviluppo qual è il ruolo che può giocare e che sta giocando l’Italia?

Uno dei nostri principali vantaggi competitivi è la produzione localizzata: circa l’80% delle Hyundai vendute in Italia viene costruito direttamente nei nostri stabilimenti in Repubblica Ceca e Turchia. Questo approccio ci consente di garantire tempi di consegna più stabili e ottenere benefici concreti in termini di trasporto ed emissioni.

Parlando di piani futuri – attuali ad onor del vero – abbiamo investito nell’ammodernamento di una catena di produzione in Turchia, che sarà dedicata alla produzione di veicoli elettrici e specificatamente di un modello che sveleremo in primavera.

Lo stabilimento in Repubblica Ceca, dal canto suo, è già da anni un esempio di sostenibilità nella produzione automobilistica: la struttura utilizza tecniche responsabili, è alimentata da corrente 100% rinnovabile, e produce localmente energia sostenibile destinata ai propri fabbisogni.

Infine, vi chiederei un giudizio sul livello di sensibilità nei confronti degli obiettivi di sostenibilità da parte dei consumatori italiani e sul ruolo che molte organizzazioni non profit stanno giocando per alzare l’asticella al riguardo.

La sostenibilità sta diventando un tema giustamente sempre più rilevante per i consumatori italiani, in particolare per le nuove generazioni, molto attente a come le proprie scelte di mobilità impattano sull’ambiente. Crediamo sia giusto alzare l’asticella: tutti – aziende, istituzioni e cittadini – devono contribuire a costruire un futuro migliore, e la sostenibilità è ormai un criterio imprescindibile.

In questo contesto, le collaborazioni con organizzazioni non profit giocano un ruolo fondamentale, sia nel sensibilizzare il pubblico sia nel tradurre gli impegni in azioni concrete. In casa Hyundai abbiamo già avviato iniziative significative – come testimonia la partnership con l’associazione Healthy Seas, impegnata nella salvaguardia degli ambienti marini minacciati dalle reti fantasma – e presto sveleremo un nuovo progetto di impatto locale.

di Marcello Volpato