Fridays for Future: il 25 marzo nuovo sciopero globale

Fridays for Future: il 25 marzo nuovo sciopero globale

Tornano i venerdì di protesta per il clima: il prossimo Sciopero Globale Fridays for Future andrà in scena il 25 marzo per chiedere che siano garantiti i risarcimenti climatici da parte del Nord del mondo, che ha le più grandi responsabilità. Questi soldi non dovrebbero essere semplicemente prestiti, ma dei veri e propri finanziamenti per le comunità più povere.

“Le persone al potere peggiorano questa crisi con i loro discorsi falsamente ‘verdi’ e le bugie che portano avanti nel nome della ‘Transizione ecologica’. Abbiamo bisogno di una vera azione climatica, ed è per questo che torniamo in piazza – ha fatto sapere, come riporta Ansa, Martina Comparelli, da Milano, una delle portavoce dei Fridays for future italiani – Non abbiamo tempo per aver paura, ma abbiamo bisogno di reagire, di fermare la distruzione delle nostre comunità devastate dall’attuale sistema estrattivista e di lavorare allo stesso tempo, la paura non può essere sentita quando hai una pistola vicino alla testa per farti lasciare il tuo territorio”. Dalle piazze questa volta verrà chiesto anche di “creare sistemi basati sull’amore, l’empatia e la cura della comunità che mettano al primo posto la cura delle persone piuttosto che il denaro”.

Cos’è Fridays for Future

Ricordiamo che i “Venerdì per il clima” sono stati ideati grazie alla protesta pacifica di Greta Thunberg, la studentessa svedese che il 20 agosto del 2018 ha fatto una protesta, andando ogni venerdì mattina di fronte al Parlamento di Stoccolma per combattere contro lo scarso impegno della politica sui cambiamenti climatici.

“Guardiamo con ammirazione a Greta Thunberg e a tutti ragazzi e le ragazze che anche in Italia stanno organizzandosi per far sentire la propria voce, mettiamo a disposizione le nostre competenze e li sosteniamo con convinzione: come ci ricordano loro e come insiste a ricordarci l’IPCC: il tempo di agire è adesso”, si leggeva in una nota stampa nel 2019, quando le proteste sono arrivate anche in Italia.