Frutt* di Comunità

Frutt* di Comunità: una festa di quartiere per immaginare insieme lo spazio pubblico

A volte la trasformazione di uno spazio pubblico inizia da gesti semplici: un oggetto o una fotografia portata da casa, un seme messo in un vasetto, una conversazione davanti a una mappa del quartiere. È da qui che partirà Frutt*di Comunità – Spinaceto a Colori, il progetto di urbanismo tattico promosso da C40 Cities insieme a Roma Capitale che il 20 maggio darà vita a un primo pomeriggio pubblico di laboratori e progettazione condivisa davanti al Teatro di Via Avolio, a Spinaceto.

Dalle 16 alle 19, abitanti, artiste, associazioni, tra cui Linaria ETS, e realtà del territorio si incontreranno per costruire insieme il primo momento collettivo del progetto, che culminerà a settembre con un intervento di trasformazione dello spazio pubblico.

L’obiettivo non è soltanto ripensare fisicamente un’area del quartiere, ma creare occasioni di relazione, ascolto e partecipazione attraverso pratiche accessibili e aperte a tutte le età. Per questo la festa sarà composta da una serie di laboratori gratuiti che intrecciano memoria, ecologia urbana, immaginazione visiva e riflessione sul territorio.

Frutt* di Comunità: i laboratori

Uno dei nuclei centrali del pomeriggio sarà il laboratorio di memoria e immagine condotto dalle artiste Ludovica Anzaldi e Yassmin Yaghmai. Le persone partecipanti saranno invitate a portare fotografie legate alla propria storia personale come immagini di donne della famiglia o luoghi dell’infanzia, ma anche piccoli oggetti quotidiani o simbolici capaci di raccontare qualcosa di sé, della propria memoria o del proprio rapporto con il quartiere. Le fotografie e gli oggetti verranno rielaborati attraverso stencil, segni grafici e interventi visivi, trasformandosi in materiali collettivi capaci di costruire un racconto condiviso del quartiere e delle sue trasformazioni possibili.

Accanto a questo, il laboratorio di semina proporrà la realizzazione di piccoli vasetti in carta e cartone riciclato da riempire con semi di specie floreali spontanee, come fiordaliso, papavero, nigella, borragine e bocca di leone. Le piantine cresceranno durante l’estate e saranno poi riportate nello spazio pubblico a settembre, entrando concretamente a far parte dell’intervento urbano.

Durante il pomeriggio si lavorerà anche alla costruzione di una mappa di genere di Spinaceto, invitando le persone presenti a condividere percezioni ed esperienze legate agli spazi del quartiere. Attraverso annotazioni, colori e segnalazioni sarà possibile riflettere su quali luoghi vengano percepiti come accoglienti, accessibili o sicuri e quali invece risultino ostili o non inclusivi.

La festa del 20 maggio non sarà quindi soltanto un evento, ma un passaggio importante di un processo più ampio che prova a mettere insieme ecologia urbana, partecipazione e cura dello spazio pubblico. Tutto ciò che sarà prodotto durante la giornata, tra immagini, mappe, segni, semi e racconti, entrerà infatti a far parte dell’identità del progetto e contribuirà a orientare il futuro intervento su Via Avolio.

A Spinaceto un progetto partecipativo che parte dal basso

In un quartiere come Spinaceto, nato come grande intervento di edilizia pubblica e oggi attraversato da nuove domande legate alla qualità dello spazio urbano, alla socialità e alla presenza di luoghi condivisi, il progetto prova a costruire un’idea concreta di trasformazione: non un disegno imposto dall’alto, ma un processo fatto di presenze, relazioni e piccoli gesti collettivi.

L’invito è aperto a chi vive nel quartiere, a chi lo conosce poco o lo attraversa per la prima volta. Si può partecipare ai laboratori, portare una fotografia o un oggetto legato alla propria storia, oppure semplicemente fermarsi, osservare, raccontare e contribuire con il proprio sguardo alla costruzione collettiva dello spazio pubblico.

L’appuntamento con Frutt* di Comunità è per mercoledì 20 maggio 2026, dalle 16 alle 19, davanti al Teatro di Via Avolio a Spinaceto. Tutte le attività sono gratuite e aperte al quartiere.