FS Sistemi Urbani

FS Sistemi Urbani, nuova vita per sette ex scali milanesi – Eco dalle rotaie

FS Sistemi Urbani ha siglato nel 2017, insieme al Comune di Milano e alla Regione Lombardia, l’Accordo di Programma “Scali Milano”. Uno dei più grandi progetti di riqualificazione cittadina in Italia e in Europa, grazie al quale sette ex scali ferroviari del capoluogo lombardo avranno un nuovo volto.

Si tratta di una superficie di oltre 1 milione di mq che comprende: Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo.

FS Sistemi Urbani: i progetti per gli scali

Il progetto prevede la rigenerazione di aree con una superficie complessiva di circa 1,2 milioni di mq, la metà dei quali saranno destinati a spazi verdi di aggregazione per la cittadinanza. È inoltre prevista la realizzazione di nuove volumetrie con un mix funzionale variegato, che garantiranno nuovi servizi e spazi immobiliari.

Gli obiettivi generali di Fs Sistemi Urbani (ma diversi per ogni scalo) sono così sintetizzabili:

  • esigenze di mobilità;
  • potenziamento delle infrastrutture ferroviarie;
  • miglioramento della qualità urbana e ambientale: incremento del verde, dei servizi pubblici, e di una edilizia residenziale sociale e sostenibile.

Lo scalo Farini: il più grande dei sette scali FS Sistemi Urbani

Farini rappresenta un punto d’incontro tra diverse parti di città caratterizzate da un forte dinamismo come Isola, Dergano, Certosa, Cenisio, Bovisa e Farini – Maciachini.

Lo scalo fu realizzato nel 1905 e, vista la sua posizione strategica, iniziò ben presto ad assolvere anche funzioni doganali; il magazzino merci fu completato alcuni anni più tardi, nel 1923.
Nel 2018 è stato oggetto di un concorso internazionale di progettazione; il progetto vincitore, Agenti Climatici, sviluppato dal team OMA e Laboratorio Permanente, è stato selezionato nel 2019.

Grazie alla Convenzione usi temporanei del 3 maggio 2018, revisionata il 16 dicembre 2021, gli spazi sono stati aperti alla città ed è stato regolato l’insediamento temporaneo dell’Accademia di Brera, recentemente consolidato con la stipula del contratto preliminare di vendita a dicembre 2021, cui seguirà la sottoscrizione dell’atto definitivo entro il 2022, al fine di realizzare il progetto del “Campus delle Arti”, che prevede sia il recupero di una porzione del magazzino esistente per la realizzazione di aule didattiche e laboratori sia la realizzazione di uno studentato.

Lo scalo si colloca in un quadrante urbano in via di trasformazione, lungo un asse che va da Porta Nuova, attraverso la Stazione Garibaldi e lo scalo fino all’area di Bovisa e ai nuovi progetti per l’area Expo. L’area si distingue per la prossimità al Cimitero Monumentale, che ne definisce il confine a sud est, mentre il confine a nord-ovest è rappresentato dal cavalcavia Bacula e da piazzale Lugano. Strutture sotterranee del Passante possono essere reimpiegate per la realizzazione di parcheggi interrati.

Scalo San Cristoforo

Si trova nel settore urbano sud-ovest, tra il Giambellino, San Cristoforo e Ronchetto sul Naviglio, ed è destinata alla realizzazione di un grande parco, coerentemente con l’indirizzo dell’Accordo di Programma Scali Milano, che lo definisce come standard dello scalo Farini, imponendone pertanto una progettazione unitaria.

Si compone di una parte, a nord del fascio ferroviario, già attrezzata con campi sportivi, spogliatoi, spazi verdi e di una porzione, a sud, che risulta totalmente libera e prossima al Naviglio Grande. L’area è già servita dalla stazione ferroviaria di Milano San Cristoforo a cui a breve si aggiungerà la omonima stazione della Metropolitana M4. La superficie totale dell’area a parco è di circa 140.000 mq.

Scalo di Porta Romana

Si colloca all’interno del Municipio 5 nella zona Sud /Sud est della città in zona semicentrale. Il contesto ex industriale ha già conosciuto importanti interventi di riqualificazione come l’EX OM/Centro Leoni, via Adamello e via Calabiana, Fondazione Prada e Symbiosis, di cui è stato ultimato il primo lotto e la riqualificazione dell’HQ di Gabetti. Buona la mappa dei servizi pubblici (MM3 e S9 Linea 91) e positiva la vicinanza col centro, al polo Universitario della Bocconi e allo IED.

L’area è stata oggetto di un bando di gara per la vendita conclusosi con la sottoscrizione del contratto preliminare tra FS Sistemi Urbani e il Fondo Porta Romana nel dicembre 2020; lo scalo ospiterà in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 le residenze degli atleti, che al termine della manifestazione saranno riconvertite a studenti e social housing.

Scalo di Porta Genova

Lo scalo ferroviario di Porta Genova si sviluppa in parte parallelamente alla direttrice costituita dal Naviglio Grande e in parte si incunea all’interno del tessuto urbano. Lo storico tracciato del Naviglio Grande si impone come elemento ordinatore originario, al quale si affiancano nel tempo reti di trasporto, prima stradale e successivamente ferroviario, con la medesima origine e destinazione della via d’acqua.

L’ambito circostante la porzione settentrionale dello scalo è caratterizzato da un tessuto edilizio residenziale risalente ai primi del ‘900 e ad uno riconducibile alle dimensioni tipiche dei borghi sviluppatisi all’esterno del limite storico costituito dalle mura spagnole e affacciati sul sistema costituito dai Navigli e dalla Darsena. Nelle more della definitiva cessione dello scalo, alcuni spazi sono stati destinati ad usi temporanei.

Scalo Greco Breda

Il sito si compone di tre parti principali: l’ex scalo ferroviario accanto alla stazione Greco-Pirelli, un’area verde ubicata più a est, su via Breda, e una fascia lunga e stretta di terreno, sede di un binario dismesso che si affaccia a ovest sul quartiere Bicocca.

Il sito Greco Breda è ubicato in una zona strategica nel nord-est di Milano, in corrispondenza della stazione ferroviaria Greco-Pirelli, a 6 minuti di distanza dallo snodo di Porta Garibaldi.

Lo scalo è stato oggetto della prima edizione del concorso internazionale Reinventing Cities, che si è conclusa a maggio 2019 con l’aggiudicazione dell’area alla società REDO SGR Sp.A., che ha proposto il progetto “L’Innesto”; la cessione definitiva è avvenuta nel luglio 2020 con la sottoscrizione del contratto definitivo di vendita.

Scalo Lambrate

L’ambito urbano in cui si colloca lo scalo di Lambrate, di circa 70.000 mq di estensione, si situa nel settore orientale di Milano, esternamente alla cintura separando l’omonimo quartiere di Lambrate dalla zona di Città Studi. Il quadrante urbano in cui si inserisce è fortemente caratterizzato dalla presenza di grandi infrastrutture, la cintura ferroviaria e la linea Milano-Treviglio, la strada provinciale Cassanese a nord e la Tangenziale ad est, tracciati che ne hanno determinato il carattere intercluso. Un’area caratterizzata da forti trasformazioni urbanistiche, dalla riconversione dell’Innocenti e di altre piccole e medie industrie.

Lo scalo di Lambrate ha partecipato alla seconda edizione del concorso internazionale Reinventing Cities, vinto dal progetto Lambrate Streaming, ed è attualmente oggetto di riutilizzi temporanei.

Scalo Rogoredo

L’area è posta nel settore urbano sud-est, delimitata dall’ex scalo ferroviario e dalla via Toffetti. Il nord dell’area vede un altro ambito di trasformazione: quello dell’Atu Toffetti. La posizione è baricentrica rispetto alle stazioni ferroviaria di Milano Rogoredo e metropolitana di Porto di Mare. La superficie in trasformazione è di circa 21.150 mq. A poca distanza è presente la stazione di Milano Rogoredo, che permette collegamenti tramite le linee ferroviarie AV e regionali, oltre a bus urbani ed interurbani. L’area dista 5 km dal Duomo, facilmente raggiungibile in 7 fermate tramite la metro M3. Inoltre, utilizzando la medesima linea, è possibile raggiungere la Stazione Centrale in 11 fermate.

L’area è stata messa in vendita ed aggiudicata alla società REDO SGR Sp.A. nel settembre 2020.