Diminuiscono, a livello mondiale, i sistemi di allevamento in gabbia delle galline ovaiole. I dati del 2022 sono forniti dalla Commissione europea, dalla Commissione internazionale delle uova, dalla FAO e dall’Instituto Latinoamericano del Huevo e rivelano che la transizione cage-free è in corso ovunque.
L’utilizzo delle gabbie è al centro di numerose critiche da parte di associazioni animaliste e consumatori sempre più attenti al benessere animale. Le galline sono confinate in piccoli spazi metallici, spesso sovrapposti su più file, impossibilitate ad esprimere i loro comportamenti naturali con conseguente stress, lesioni e atteggiamenti stereotipati, come il beccare ossessivamente le sbarre. Tutto solo per la produzione intensiva di uova.
Le stime a livello globale ci dicono che la transizione cage-free non solo è possibile, ma sta già avvenendo. Questo significa migliori condizioni di vita per le galline e una presa di consapevolezza importante da parte delle persone, ovvero che gli animali non sono merci né possono essere sfruttati in modo crudele. In quanto esseri senzienti vanno protetti e l’Unione europea è chiamata ad adeguarsi alla volontà dei cittadini che chiedono di vietare le gabbie una volta per tutte, per tutti gli animali -afferma Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality Europa.
Galline ovaiole, i consumatori le vogliono libere
In tutto il mondo, secondo Animal Equality Europa, sono circa 4,8 miliardi le galline che producono uova: di queste il 77,7% vivono rinchiuse e solamente l’8,1% sono allevate in libertà. In Europa sono circa 347 milioni (il 56,2% del totale europeo) le galline prigioniere, in Italia circa 17 milioni ma secondo recenti dati i sistemi senza gabbie (voliera, allevamento a terra e allevamento all’aperto) sono in aumento a livello globale mentre i sistemi con gabbie si sono ridotti del 7% dal 2020.
Come rivela l’ultimo Eurobarometro della Commissione europea, la stragrande maggioranza dei cittadini europei vuole che il benessere degli animali allevati a scopo alimentare sia maggiore: il 94% degli europei e il 93% degli italiani ritiene che gli animali abbiano bisogno di un ambiente adatto alle loro esigenze fondamentali.
Sappiamo anche che la densità elevata degli animali nelle gabbie favorisce la diffusione di malattie, rendendo necessario l’uso frequente di antibiotici, sempre meglio scegliere quindi uova biologiche che provengono da allevamenti con rigorosi standard sul benessere animale.
Cosa dice la legge sugli allevamenti in gabbia
Nel 2021, la Commissione Europea ha promesso di eliminare gradualmente l’uso delle gabbie negli allevamenti entro il 2027, accogliendo la richiesta di 1,4 milioni di cittadini europei che hanno firmato l’iniziativa ‘End The Cage Age’. Questo impegno, senza precedenti per i diritti degli animali, nasce dalla necessità di garantire condizioni di vita più dignitose agli animali da allevamento.






