Gentilezza ed ecodesign, di Irene Ivoi, Ecodesigner

Un dibattito on line il 3 settembre sulla pagina facebook del #cantieredelle donne tra la sottoscritta e Micaela Faggiani ha fatto emergere delle possibili linee di azione, anche politica, in grado di rilanciare la gentilezza come driver di sostanza e non di forma con cui operare sul sociale e nei territori. Anche a partire dalle politiche educative che si calano nella realtà e nelle necessità del quotidiano. https://youtu.be/zxI-gjabefA
La gentilezza sembra essere un frame oggi molto apprezzato e la domanda che ci poniamo adesso è come declinarla nel design di prodotti o servizi?
Viene allora in mente un prodotto di Matteo Ferroni che risale oramai a diversi anni ed è stato celebrato in più mostre, l’ultima nel 2019 al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria. Il prodotto si chiama “Foroba Yelen” ed è un lampione portatile fatto da un telaio telescopico in tubi idraulici, una ruota da bici, una batteria da moto (che si ricarica con un pannello solare) e dei led.


Obiettivo: portare un po’ di luce in più nei villaggi del Mali. Matteo Ferroni ci viveva laggiù fino a qualche anno fa, ma quando i conflitti in corso sono cresciuti è tornato in Italia, lasciando però nel Mali 100 lampioni in 20 villaggi.

Questo progetto/prodotto autocostruito nasce gentile perché rispetta e aiuta chi vive nella fragilità, perchè grazie ai feedback frequenti che lo hanno perfezionato nel tempo restituisce valore ai suoi primi fruitori, perchè l’aiuto cortese di aziende diverse e la sua impronta sperimentale lo hanno reso possibile, perché si affida ad una manualità semplice quale quella dei riparatori di radio e tv.
In paesi privi delle nostre oramai scontate comodità occidentali, la luce è anche un punto di aggregazione e favorisce lo svolgersi di qualsiasi attività, altrimenti impossibile dopo il tramonto…
Quando sono stata in Africa, in uno stato piccolissimo (Sao Tomé e Principe) ho visto con i miei occhi cosa succede intorno a quelle poche fonti luminose che animano villaggi senza acqua nelle case.
Oggi Foroba Yelen rinasce perché Matteo entro il 2020 pubblicherà, con la sua fondazione svizzera eLand, un manuale di autocostruzione per permettere davvero a tutti di replicarlo. Questa generosità opensource renderà ancora più gentile la sua idea originaria: quella di donare una luce di comunità, che peraltro diventa anche spazio sociale per chi ne fruisce.
Ma i progetti gentili di Matteo Ferroni non finiscono qui. Sta sperimentando da mesi per il comune di Norcia degli arredi urbani realizzati con le macerie del terremoto. Una risposta originale seppur sperimentale ad un problema annoso e frequente in Italia.

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