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Geotermia per la produzione di auto: accordo tra Stellantis e Vulcan

Stellantis e Vulcan insieme per la produzione di auto utilizzando energia rinnovabile da geotermia. L’ex Fiat e la società energetica tedesca collaboreranno per alimentare in maniera consistente lo stabilimento di Rüsselsheim, in Germania.

Grazie alla geotermia si punterà a soddisfare una parte considerevole della richiesta di energia del processo produttivo, che include tra gli altri modelli come la DS4 e l’Opel Astra. L’accordo vincolante si inserisce all’interno del piano Stellantis per il raggiungimento di quota zero emissioni entro il 2038. Una decarbonizzazione che in questo caso si affida al potenziale geotermico della zona, come sottolineato dall’ad della casa auto, Carlos Tavares:

Questa partnership con Vulcan rafforza il nostro impegno a promuovere soluzioni per l’energia pulita in tutta la nostra azienda.

Un accordo commentato anche dall’ad di Vulcan, Francis Wedin, che ha confermato la decarbonizzazione come impegno primario della società tedesca:

La missione principale di Vulcan è la decarbonizzazione, attraverso la fornitura di energia rinnovabile e di litio ricavato senza l’uso di combustibili fossili e senza emissioni di anidride carbonica. Vulcan intende sostenere Stellantis, il nostro principale acquirente di litio e uno dei nostri maggiori azionisti, nella decarbonizzazione delle sue attività operative in Europa.

Pur mantenendo l’attenzione sui nostri giacimenti di litio geotermico nel centro Upper Rhine Valley Brine Field, questo progetto rappresenta un’opportunità complementare per espandere la nostra filiera di sviluppo ad alcune delle aree esterne nell’Alta Valle del Reno con il sostegno di partner industriali come Stellantis.

Geotermia per la produzione di auto, le base dell’accordo

L’accordo tra Stellantis e Vulcan per l’utilizzo di geotermia nello stabilimento tedesco prevede una prima fase rappresentata da uno studio di pre-fattibilità, a carica della società energetica. Nello specifico si tratterà di valutare i margini di realizzazioni degli impianti geotermici nei pressi della fabbrica di Rüsselsheim.

In caso di via libera si passerà alle attività di trivellazione e a un’analisi più dettagliata dell’operazione. Un progetto che Stellantis punta a finanziare per almeno il 50% attraverso fondi esterni, inclusa la partecipazione delle autorità locali tedesche.

L’energia prodotta verrà immessa nella rete tedesca e contribuirà, come richiesto dalla legislazione tedesca, a promuovere il ricorso alle fonti rinnovabili. In più parte del calore verrà convogliato verso lo stabilimento Stellantis.

Geotermia che sembrerebbe rappresentare un’importante risorsa anche in Italia, seppure sfruttata in maniera più limitata. Eppure secondo l‘International geothermal association ci sarebbe il potenziale per soddisfare cinque volte il fabbisogno italiano di energia solo con le rinnovabili geotermiche.

Interessante è anche la possibilità di ottenere litio geotermico, come indicato poco sopra da Vulcan, risorsa definita primaria anche da Enel. Quest’ultima è inoltre a capo di tutte centrali geotermiche attualmente funzionanti in Italia.