Geranio coltivarlo cura pianta fiori

Geranio, come coltivarlo e prendersene cura

Il geranio è una pianta molto conosciuta per la bellezza dei suoi fiori e per le sue doti ornamentali. Qualcuno non esita addirittura a definirlo “re dei balconi”. Di certo il geranio è un esemplare ideale per decorare gli esterni, importante però sapere come coltivarlo e come prendersene cura.

Nota con il nome scientifico di Pelargonium, questa pianta produce fiori molto colorati e appariscenti. Anche grazie alla diffusione di un ampio numero di varietà e tipologie, con le quali poter migliorare l’aspetto del proprio balcone o del terrazzo.

Stupendo il colpo d’occhio regalato dai gerani in estate, in virtù dei colori accesi, ma anche dell’elevato numero di fiori prodotti. Ha avuto origine in Africa meridionale, mentre ora è ampiamente coltivato anche nel continente europeo. Diverse specie sono adatte anche ai climi più caldi, mentre non mancano alcune varietà più adatte alle temperature meno roventi.

I fiori possono essere di vari colori, come anticipato, andando dal rosso acceso fino a tonalità più tenui e a colorazioni tendenti al violaceo. La specie più diffusa è il geranio zonale, caratterizzata da fusti tondi e carnosi, portamento eretto e delle foglie di grandi dimensioni. All’interno di queste ultime vi è una “zona d’ombra”, da cui il termine “zonale”.

Geranio, come coltivarlo

Geranio viola

Quando si parla del geranio e di come coltivarlo non si può fare a meno di parlare del terreno. Ne esistono in commercio di più o meno ideali per i gerani, perlopiù composti da torba bruna e bionda. Un po’ di argilla nel mix permetterà di garantire una maggiore riserva d’acqua nei periodi più caldi. Il Ph consigliato è quanto più vicino a 6,2.

Vasi e cassette devono essere scelti con cura, rispettando il portamento e le dimensioni. In particolare per le varietà zonali si dovrà preferire un vaso ovale o rotondo, di almeno 16 cm di diametro; per gli esemplari più grandi si potrebbero dover superare i 30 cm). Per i vasi pendenti è consigliata la messa a dimora di una singola pianta, oltre a una profondità minima di 16 cm. Anche in caso di cassette di maggiori dimensioni le piante non dovranno essere interrate a meno di 20 centimetri l’una dall’altra.

Quando è il momento di comprare i gerani?

Il momento ideale per comprare i gerani è il mese di aprile, con l’arrivo dei primi caldi primaverili, ma è possibile ottenere buoni risultati anche se l’acquisto dovesse avvenire qualche settimana più tardi. L’importante sarà assicurarsi che le piante siano state ben tenute fino a quel momento e abbiano ricevuto le cure adeguate.

Dove mettere i gerani?

Il geranio è una pianta che non richiede particolari attenzioni per quanto riguarda l’esposizione al sole. La quasi totalità delle varietà chiede di stare in piena luce. Un paio di queste (zonale e imperiale) possono anche non essere esposte alla luce diretta, ma comunque non vegetano correttamente in caso di luce scarsa.

Come prendersene cura

Posizionarle nella giusta zona o scegliere il terreno e/o il vaso giusto sono soltanto i primi passi per prendersi cura del geranio. Occorre prestare attenzione anche alla concimazione, che può rivelarsi essenziale per garantire fioriture spettacolari.

Per i gerani possono essere utilizzati anche dei concimi liquidi, magari diluendoli nell’acqua dell’annaffiatura per evitare un impatto eccessivo. In alternativa può essere somministrato un mix di concime organico (humus o letame maturo) e a cessione controllata.

Veniamo ora a parassiti e funghi, dai quali il geranio non è esente. Acari e afidi sono tra i nemici giurati di questi esemplari, che spesso si nascondono nel lato inferiore delle foglie. A primavera e in autunno c’è inoltre la possibilità che i ristagni d’acqua favoriscano la comparsa di “ruggine”, che ci manifesta con piccole macchie chiare sulle foglie. Fortunatamente in questi casi è possibile utilizzare dei rimedi naturali per eliminare i parassiti delle piante.

Come e quando annaffiare i gerani

Gerani balconi

Al pari di diverse piante da appartamento, l’annaffiatura è uno dei punti più delicati per quanto riguarda il prendersi cura dei gerani. Questa pianta si adatta con maggiore facilità alla siccità che ai ristagni d’acqua, aspetto che dovrà essere tenuto in forte considerazione. Nel periodo tra maggio e settembre annaffiare con regolarità, preferibilmente al mattino, assicurandosi che il terreno non mostri segni di ristagni.

A partire dall’autunno e fino all’inizio della primavera si sospenderà l’annaffiatura, a meno di prolungati periodi di siccità. Piccola nota riguardo il sottovaso: l’eventuale liquido accumulato dopo l’annaffiatura andrà rimosso.

Come curare il geranio in inverno

L’arrivo dell’inverno corrisponde al periodo più complicato nella cura del geranio. Innanzitutto andrà sospesa l’annaffiatura e la concimazione circa 20 giorni prima del ritiro della pianta, ovvero di quando verrà portata in casa o coperta per evitare gelate o temperature troppo basse.

Al momento del ritiro andrà potata la maggior parte delle parti aeree, così da favorire le nuove formazioni primaverili. Verso aprile o con i primi aumenti di temperatura si dovrà procedere con l’eliminazione delle radici danneggiate o troppo vecchie.

Cambiare il terreno non attaccato alle radici, riportare all’esterno o scoprire, concimare e annaffiare per le prime 2-3 settimane. A questo punto dovrebbero essere spuntati i nuovi rami e si potranno tagliare quelli vecchi.

Quando potare il geranio

Potare il geranio è in buona sostanza legato alla cura invernale di questa pianta. Può avvenire all’inizio dell’inverno, poco prima di ritirare la pianta all’interno o di coprirla, oppure a primavera per favorire la crescita dei nuovi rami.

Talea geranio, quando

La potatura primaverile è il momento più indicato per procedere alla talea del geranio. Tagliare rami della lunghezza minima di 10 centimetri. In alternativa è possibile, per quanto meno indicato, anche ricorrere alla talea all’inizio dell’autunno. In entrambi i casi andranno rimossi boccioli, foglie e fiori presenti nella parte bassa del ramo.

Successivamente immergere il ramo di geranio in acqua, non completamente però, scegliendo un contenitore adatto. Rimuovere le eventuali foglie cadute nel contenitore e attendere la formazione delle radici.