In Piemonte i ghiacciai arretrano sempre di più e con la loro fusione aumentano i crolli in quota, i collassi di morene e le colate di fango e detriti. Questa è la fotografia di quanto sta accadendo nei bacini glaciali della Bessanese e della Ciamarella, nelle Alpi Graie, sotto scacco della crisi climatica ma anche degli eventi meteorologici estremi sempre più intensi e frequenti anche in quota, a causa della risalita dello zero termico. Il doppio alert arriva dalla campagna Carovana dei ghiacciai, che per la sua ultima tappa è arrivata in Piemonte, e dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente (in collaborazione con CIPRA Italia e la Fondazione Glaciologica Italiana).
La tappa piemontese di Carovana dei ghiacciai – dichiara Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia – ben sintetizza quanto ormai sta accadendo in alta quota a causa della crisi climatica e degli impatti degli eventi meteo estremi e quanto sia importante monitorare l’ambiente montano e i ghiacciai per comprenderne meglio i rischi e capire come fruire di questi luoghi. Avviare un monitoraggio europeo è anche una delle richieste al centro del nostro Manifesto europeo per una governance dei ghiacciai. In questa tappa, dedicata ai ghiacciai della Bessanese e della Ciamarella, abbiamo iniziato il sentiero attraversando un torrente pieno di detriti frutto dell’alluvione dello scorso anno, e poi un sentiero di nuda roccia, dove un tempo anche d’estate s’incontrava la neve, per arrivare al bacino glaciale del Bessanese dove CNR- IRPI, Arpa Piemonte e Fondazione Glaciologica Italiana stanno portando avanti studi importanti. Un laboratorio straordinario che fa scuola in Italia e che insieme agli altri monitoraggi, quello della gestione del rischio a Blatten in Svizzera, e quello sulla degradazione del permafrost in Germania, raccontati in questa sesta edizione di Carovana dei ghiacciai, rappresentano un bell’esempio a cui guardare.
Ghiacciai in declino e meteo sempre più estremo: i dati
Da gennaio a fine agosto 2025 si sono registrati 23 eventi meteo estremi, +27,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando erano 18). La provincia di Torino risulta essere quella più colpita con 10 eventi meteo estremi. Allagamenti da piogge intense (8), esondazioni fluviali e frane da piogge intense (5 ciascuno) i fenomeni che si sono ripetuti con più frequenza e i cui effetti sono sempre più tangibili ad alta quota, come ricordano le ferite ancora aperte nelle Valli di Lanzo (To).
A livello regionale, sono in tutto 107 i ghiacciai presenti in tutto il Piemonte, di questi 68 nella provincia di Torino, e tutti in forte arretramento. Stando ai dati di ARPA Piemonte, se nel 1959 la superficie dei ghiacciai piemontesi era di 56 km2, nel 2007 è scesa a 30 km2 per arrivare nel 2024 a 22 Km2.
In soccorso dei giganti bianchi Legambiente con Carovana dei ghiacciai 2025 invita tutti a firmare la petizione on line Una firma per i ghiacciai per chiedere al Governo azioni concrete partendo dall’attuazione di 7 interventi indicati nel Manifesto per una governance dei Ghiacciai e salvare il nostro ecosistema.






