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Giornata internazionale del Mediterraneo, come sta il nostro mare?

Oggi 8 luglio si celebra la Giornata internazionale del mar Mediterraneo. Un’occasione per aumentare la conoscenza di quanto sia un tesoro prezioso il Mare Nostrum e anche per fare il punto sul suo stato di salute, perché i pericoli che lo minacciano sono diversi.

Mediterraneo letteralmente significa “in mezzo al mare”. Con le sue acque è un vero e proprio scrigno di biodiversità marina unica in tutto il Pianeta, da tutelare e preservare. Secondo l’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, pur avendo solo una superficie di circa l’1% di tutti gli oceani, ospita oltre 12.000 specie marine, tra il 4 ed 12% della biodiversità marina mondiale.

Giornata internazionale del mar Mediterraneo: i cambiamenti climatici, lo sfruttamento ittico

I problemi per il nostro mare purtroppo non mancano, soprattutto quelli legati ai cambiamenti climatici. Oltre ad essere un tesoro naturale quest’area marina è anche una delle zone in tutto il globo a subire maggiormente l’aumento delle temperature, proprio perché più vulnerabile.

Oltre ai problemi di salute legati al riscaldamento globale, nelle nostre acque esiste anche un evidente sfruttamento ittico. Si tratta di un fenomeno molto diffuso. Non a caso secondo la Fao tutta l’area marina che comprende il Mediterraneo e il Mar Nero è soggetta a questo problema. In particolare proprio il Mediterraneo è attualmente il tratto marino più sovrasfruttato in tutto il mondo. Ma cosa significa? Per capire meglio basta fare riferimento alle percentuali che parlano chiaro: si tratta di oltre il 90% di stock pescati, oltre quello che viene comunemente considerato il livello sostenibile.

Se da una parte quindi la pesca è una delle attività produttive più importanti, esiste anche l’altra faccia della medaglia. Molte importanti specie marine sono di fatto sfruttate per il loro commercio, ben dieci volte di più rispetto a quanto viene consigliato dagli scienziati.

Non dimentichiamo infine le problematiche di questo mare legate all’inquinamento da plastica che tuttavia si tenta di combattere, ma non ancora sufficientemente.